TALANA – A soli 22 anni, Davide Zoncheddu è diventato il volto del ricambio generazionale di Poste Italiane nell’isola. Originario di Santa Maria Navarrese e diplomato all’istituto Industriale di Tortolì, Zoncheddu ricopre oggi l’incarico di direttore presso l’ufficio postale di Talana, distinguendosi come il più giovane responsabile tra i 442 presidi postali distribuiti sul territorio sardo. Entrato nell’azienda nel dicembre 2024, il giovane ogliastrino ha ottenuto la stabilizzazione con un contratto a tempo indeterminato a partire dal 1° gennaio 2026. Un traguardo che Davide descrive come la realizzazione di un sogno professionale in una realtà storica e fondamentale per il tessuto economico nazionale. “Ho affrontato i test con serietà e grande motivazione – spiega il neo direttore – e l’assunzione è stata il punto di svolta che cercavo per costruire il mio futuro”.
Per Zoncheddu, la responsabilità del ruolo rappresenta una sfida quotidiana da affrontare con i valori appresi sul campo di calcio, sua grande passione sin da bambino. Lo sport gli ha insegnato l’importanza del gioco di squadra, un principio che applica costantemente nel rapporto con i cittadini di Talana. “Credo fortemente nel valore del rapporto umano – aggiunge – perché dietro ogni servizio c’è una persona che può fare la differenza. Anche a 22 anni si può dimostrare di essere affidabili e professionali”.
La storia di Davide Zoncheddu si inserisce in un più ampio piano di rinnovamento di Poste Italiane che, negli ultimi sette anni, ha realizzato 30.000 assunzioni a livello nazionale. Questa strategia ha portato a un significativo abbassamento dell’età media del personale, passata da 50 a 47,5 anni. Attualmente, il 57% dei dipendenti ha meno di 51 anni e il 28% non ha ancora compiuto i 40 anni, delineando un’azienda capace di far convivere quattro diverse generazioni.
Oltre ai giovani, i dati confermano una forte presenza femminile: le donne rappresentano il 54% della forza lavoro complessiva, con percentuali che toccano il 46% tra quadri e dirigenti e raggiungono il 59% proprio nel ruolo di direttore d’ufficio. L’esempio di Talana conferma dunque l’impegno della società nella valorizzazione del talento locale, puntando su freschezza e competenze per affrontare le sfide del futuro
