Chiude oggi la rassegna dedicata all’arte della tessitura che ha impegnato i maggiori professionisti del settore.
NULE – Nule si i prepara alla chiusura della prima edizione della rassegna triennale -2025,2026,2027 – T’ESSERE – “Esistere, non finito, finito”, che ha registrato una grande affluenza di pubblico e ha visto nascere sei tappeti che hanno impegnato designer e tessitrici. Opere che saranno consegnate ed esposte nell’ appuntamento conclusivo della rassegna, sabato 31 gennaio 2026 alle ore 10:00 nell’Ex Centro Pilota I.S.O.L.A. (Via Roma, Nule SS).
Sarà una mattinata dedicata alla presentazione dei lavori realizzati: i tradizionali tappeti di Nule, perle preziose dell’artigianato artistico sardo, iniziati il 20 gennaio in occasione dell’inaugurazione della rassegna. La manifestazione sarà arricchita dalla partecipazione dei tenores nulesi per l’apertura e la chiusura musicale dell’incontro. Dopo settimane di grande affluenza, la mostra “Mostra Artigianato e Tessitrici dei Tappeti di Nule al Telaio” (20 dicembre 2025 – 31 gennaio 2026) offrirà al pubblico la possibilità di incontrare i protagonisti del progetto e di leggere, attraverso le opere e i racconti di chi le ha realizzate, il valore di una tradizione che a Nule è sapere tecnico, cultura materiale e identità comunitaria. Il programma della mattinata prevede, oltre all’ esibizione dei tenores nulesi, i saluti istituzionali del Sindaco Giuseppe Mellino, l’intervento del Direttore artistico Angelo Ziranu e la presentazione delle opere dei designer e delle tessitrici a cura di Angelo Crabolu, organizzatore dei vari eventi della rassegna, promossa dal Comune di Nule, con la collaborazione della Pro Loco e con il patrocinio della Regione Sardegna. La manifestazione, a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno, ha raccontato la storia dei tappeti di Nule attraverso i protagonisti della filiera e del progetto contemporaneo del tessile. Fiore all’occhiello della rassegna i laboratori work in progress con le maestre tessitrici, esperte di un’arte antichissima, che hanno forgiato con le loro mani sei perle dell’arredamento sardo, ispirate da altrettanti designer.
Le nuove composizioni che hanno preso corpo nel paese del Goceano sono: “Germogli di Infinito” e “Rosario” (proposta progettuale: Angelo Ziranu) sono in tessitura rispettivamente con Maria Assunta Manca e Valeria Masala; “Ciclicità” (proposta da Mara Damiani) con Rosa Giua; “Seda e Oro” (proposta da Don Sebastiano Corrias) con Giovanna Maria Campus; “E una mattina, il mare!” (proposta da Eugenia Pinna) con Gonaria Manca; e RESEDA (proposta da Carolina Melis) con Maria Pala.
