Rafforzare i Comuni per rafforzare l’intera Sardegna. È questo il pilastro della manovra finanziaria illustrato dall’assessore degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda. Con uno stanziamento che supera i 570 milioni di euro, la Regione punta a garantire stabilità operativa, migliorare i servizi essenziali e promuovere la pianificazione territoriale. “È una scelta politica netta”, ha dichiarato l’assessore Spanedda illustrando le disposizioni discusse in aula. “Rafforzare i Comuni significa rafforzare la Sardegna”.
Il Fondo unico e le integrazioni triennali – Il fulcro dell’intervento è il Fondo unico delle autonomie locali, confermato con un budget di 573 milioni di euro per ogni annualità del triennio 2026-2028. A questa cifra si aggiunge una risposta significativa alle istanze dei territori: un’integrazione di ulteriori 100 milioni di euro annui per i prossimi tre anni. Queste risorse sono destinate a:
- Garantire il funzionamento ordinario degli enti.
- Sostenere i servizi essenziali ai cittadini.
- Finanziare gli investimenti e l’esercizio delle funzioni conferite.
- Consolidare il ruolo di Province e Città metropolitane.
- Formazione strutturale per la Pubblica amministrazione
Una decisione definita strategica dall’esecutivo è l’introduzione di un finanziamento triennale di 2.300.000 euro per la scuola di formazione dedicata agli Enti locali. L’iniziativa si ricollega all’attuazione del Comparto unico di contrattazione, mirando a creare una rete professionale qualificata capace di operare efficacemente nei territori e dare continuità all’azione amministrativa. Gli investimenti proposti sono orientati a contrastare lo spopolamento e a ridurre i divari territoriali, rendendo l’Isola più coesa e competitiva. In questo contesto, la Regione conferma il proprio sostegno alla candidatura dell’Einstein Telescope con uno stanziamento di 7.400.000 euro per il triennio 2026-2028.
Tali fondi saranno impiegati per interventi di rigenerazione urbana, sicurezza e funzionalità dei territori. Secondo Spanedda, il miglioramento della qualità dei contesti insediativi è un fattore decisivo per rendere la proposta sarda credibile a livello internazionale.
