Paris Uliana Nova: “La scuola non è un’azienda da razionalizzare, ma il motore sociale di comunità che non hanno intenzione di rassegnarsi al declino”
Scuola, la scure del dimensionamento si abbatte sul Nuorese: Orgosolo perde l’autonomia e viene accorpata a Oliena
Non è stato un risveglio facile per il mondo della scuola barbaricina. Il decreto firmato il 30 dicembre 2025 dal Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale ha messo nero su bianco il destino di molti istituti per l’anno 2026/2027, confermando i timori della vigilia: l’autonomia dell’Istituto Comprensivo di Orgosolo viene soppressa. Da domani – o meglio, dal prossimo anno scolastico – la scuola orgolese dovrà camminare insieme a quella di Oliena, dando vita al nuovo istituto comprensivo “Oliena – Orgosolo” (APPROFONDISCI).
UN TAGLIO CHE FERISCE IL TERRITORIO – La decisione non è un caso isolato, ma parte di una ristrutturazione che sembra accanirsi con particolare vigore proprio sulla provincia di Nuoro. Su nove autonomie tagliate in tutta la Sardegna, ben cinque appartengono al Nuorese. È una statistica che parla da sola e che non risparmia nemmeno i simboli della cultura cittadina, come lo storico Liceo classico Giorgio Asproni o l’Istituto Ferdinando Podda. Questa politica di tagli solleva interrogativi pesanti, soprattutto se letta alla luce dei dati sulla dispersione scolastica. In Sardegna, il 37,4% dei ragazzi abbandona i banchi prima del tempo, una cifra che doppia quasi la media nazionale (22,1%). In un’isola dove oltre un terzo degli studenti rischia di restare ai margini, la scuola dovrebbe essere difesa come l’ultimo baluardo di civiltà e opportunità, non ridimensionata per logiche di bilancio.
La protesta politica a Oliena – Il malumore è palpabile e ha già trovato voce tra i banchi della politica locale. I consiglieri del gruppo Paris Uliana Nova – Gianfranca Salis, Enrica Picca e Sebastiano Boi – sono passati subito all’attacco con un’interrogazione urgente. Il dubbio sollevato dai consiglieri è chiaro: l’amministrazione comunale era al corrente di quanto stava per accadere? C’è stata un’interlocuzione preventiva o il territorio ha subito passivamente una scelta calata dall’alto? Secondo i firmatari, l’accorpamento non è solo un cambio di targa sulla porta della segreteria, ma un ostacolo concreto alla gestione quotidiana, didattica e amministrativa. Il timore è che l’offerta formativa ne esca indebolita, penalizzando gli studenti di entrambi i centri coinvolti.
UN FRONTE COMUNE PER LA SOPRAVVIVERE – Per contrastare quello che viene definito un “impoverimento culturale“, la proposta del gruppo Paris Uliana Nova è netta: serve un Consiglio comunale urgente e, soprattutto, la creazione di un tavolo tecnico permanente tra i comuni di Oliena e Orgosolo. L’obiettivo dichiarato è quello di non limitarsi alla gestione del disagio, ma di avviare azioni di protesta forti, coinvolgendo famiglie e lavoratori della scuola, per rivendicare un diritto fondamentale: quello di avere istituti autonomi e radicati nei propri paesi via via che le sfide educative diventano più complesse. Il messaggio che arriva dal territorio è univoco: la scuola non è un’azienda da razionalizzare, ma il motore sociale di comunità che non hanno intenzione di rassegnarsi al declino.
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