Inaugurato lo “Spazio della Narrazione” nella Tenuta di Suvignano, bene confiscato alla mafia: un viaggio multimediale tra memoria e legalità che celebra il contributo dei migranti sardi alla rinascita delle campagne toscane.
Un pezzo di Sardegna batte nel cuore della Toscana, tra le colline di Siena. Domenica 25 gennaio è entrato ufficialmente a pieno regime il progetto E.S.C.I. (Emigrazione Sarda nel Centro Italia), con l’inaugurazione dello “Spazio della Narrazione” all’interno della Tenuta di Suvignano. L’evento conclusivo, che ha visto la presentazione di un volume e di un e-book dedicati, si è svolto alla presenza dell’assessora sarda del Lavoro, Desirè Manca, suggellando un percorso di memoria e legalità iniziato lo scorso marzo. La scelta della sede non è casuale, la Tenuta di Suvignano, situata tra i comuni di Monteroni d’Arbia e Murlo, è il più grande bene confiscato alla mafia in Italia. Oggi, grazie alla Regione Toscana, la Sala della Legalità ospita il progetto guidato dal Circolo Sardo Peppino Mereu di Siena. “Il progetto ESCI rappresenta un’importante connessione tra istituzioni e comunità di emigrati,” ha dichiarato l’assessora Manca, sottolineando come l’iniziativa promuova la valorizzazione delle identità locali e il contrasto a ogni forma di illegalità.

Un momento del Progetto ESC
Non chiamatelo museo. Lo spazio è concepito come una narrazione viva che ripercorre l’epopea dei migliaia di pastori sardi che, nella seconda metà del Novecento, si trasferirono nel Centro Italia. Questi migranti non solo trovarono un futuro, ma salvarono le terre toscane dall’abbandono, preservandone la biodiversità.
Il percorso espositivo si snoda attraverso contenuti multimediali (totem touch screen e impianti audiovisivi); memoria storica (documenti originali e foto di dieci famiglie che hanno vissuto l’emigrazione in prima persona); percorsi sensoriali (un’esperienza che coinvolge udito, tatto e olfatto, estendendosi fino al Giardino Sardegna, dove sono state piantumate essenze tipiche dell’isola).
All’evento hanno partecipato oltre 120 rappresentanti dei circoli sardi provenienti da Lombardia, Umbria, Lazio e Toscana. Il coordinatore del progetto, Elio Turis, ha evidenziato come a Suvignano si coltivi la legalità attraverso il rispetto e la condivisione. Prezioso anche il contributo dell’ISRE e del regista Irio Pusceddu, autore del docufilm Oltre il mare. Il volume cartaceo prodotto per l’occasione sarà distribuito nelle biblioteche delle scuole medie superiori della Sardegna per tramandare questa storia alle nuove generazioni. Le visite sono già aperte su prenotazione e, a marzo, accoglieranno i primi studenti in arrivo da Macomer.
