Lo scontro istituzionale tra la Regione Sardegna e il Governo centrale raggiunge i massimi livelli. Dopo il piano di dimensionamento scolastico imposto dal Commissario ministeriale, che prevede il taglio di nove autonomie in tutta l’Isola (APPROFONDISCI), anche la presidente della Regione, Alessandra Todde, interviene con durezza a sostegno della battaglia già intrapresa dagli assessori Portas (Regione ) e Cabula (Comune). «La decisione del Governo di procedere con il commissariamento e con il taglio di ulteriori nove autonomie scolastiche è un atto grave, che interrompe il dialogo istituzionale e ignora completamente le specificità di un territorio insulare, fragile e già segnato da profondi squilibri», ha dichiarato la presidente Alessandra Todde.

Alessandra Todde
Secondo la governatrice, i provvedimenti adottati dal commissario del Governo si basano su «calcoli astratti» che non tengono conto della realtà sarda. «Mentre la Regione investe risorse importanti in edilizia, lavora per contrastare la dispersione e rafforza i servizi, il Governo sceglie la strada opposta: taglia, accorpa, indebolisce. Difenderemo in ogni sede le scuole sarde, le autonomie e i territori».
Nuoro è la città più colpita dal provvedimento – Due istituzioni storiche perdono la propria indipendenza: il Liceo classico G. Asproni viene accorpato al Liceo delle Scienze Umane e Musicale “S. Satta”; l’Istituto Comprensivo “Nuoro 1 Ferdinando Podda” confluisce nel “Nuoro 2 Pietro Borrotzu”. Provincia di Nuoro: accorpamento tra gli istituti comprensivi di Orgosolo e Oliena. L’assessore comunale alla Pubblica istruzione, Domenico Cabula, ha definito l’operazione un’«aggressione istituzionale chirurgica», sottolineando il paradosso di un territorio a cui si promettono grandi progetti scientifici, come l’Einstein Telescope, mentre si smantellano i presìdi educativi di base.
Una Sardegna già “razionalizzata” – La critica principale mossa sia da Todde che dall’assessora regionale Ilaria Portas riguarda lo sforzo già compiuto dall’isola: negli ultimi tre anni sono state ben 38 le autonomie già accorpate. «Questo dato dimostra che non esistono ulteriori margini senza compromettere il diritto allo studio e la presenza dello Stato nei territori», ha ribadito la Presidente.
La mappa dei tagli nel resto della regione – Il piano commissariale non risparmia alcun angolo dell’isola: Ogliastra: Soppresse le autonomie di Ilbono e Terteni. Gallura: Accorpamenti ad Arzachena e perdita dell’autonomia per l’istituto di Palau. Iglesias: Scompare l’autonomia dello storico Istituto Magistrale “Baudi di Vesme”. Sassarese: Thiesi perde l’autonomia a favore di Pozzomaggiore.
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