Sardegna. È polemica per la giornata extra di caccia al cinghiale

Salvatore

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Sardegna. È polemica per la giornata extra di caccia al cinghiale

mercoledì 28 Gennaio 2026 - 13:58
Sardegna. È polemica per la giornata extra di caccia al cinghiale

Un cinghiale dopo l'urto con l'autovettura

Scontro aperto tra mondo venatorio e associazioni ambientaliste in Sardegna dopo la decisione della Regione autonoma di estendere il calendario venatorio 2025-2026. Con il decreto assessoriale n. 3 del 23 gennaio 2026, l’amministrazione ha ufficializzato l’aggiunta della giornata di sabato 31 gennaio per la caccia al cinghiale (Sus scrofa) e al colombaccio (Columba palumbus). La decisione, arrivata su forte pressione dei cacciatori isolani, ha scatenato la dura reazione del Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) e della Lega per l’Abolizione della Caccia Sardegna, che definiscono il provvedimento una scelta assurda. Secondo le sigle ambientaliste, l’aumento della pressione venatoria non risolverebbe il problema della proliferazione della specie, ma al contrario ne favorirebbe la diffusione a causa della scomposizione dei branchi e delle ibridazioni. Le associazioni, tra cui GRIG. denunciano inoltre la mancata attenzione verso la sicurezza pubblica, citando il costante rischio di incidenti che coinvolgono cacciatori e semplici cittadini, e puntano il dito contro una gestione del territorio che ignora le reali cause dell’aumento dei cinghiali, come l’abbandono dei rifiuti e le immissioni a fini venatori, a tutto danno dell’agricoltura locale.

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