Strategie per il clima: la Riserva di Tepilora entra nel network europeo della resilienza

Salvatore

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Strategie per il clima: la Riserva di Tepilora entra nel network europeo della resilienza

martedì 27 Gennaio 2026 - 20:15
Strategie per il clima: la Riserva di Tepilora entra nel network europeo della resilienza

Bitti. Il Parco di Tepilora (foto S.Novellu)

C’è anche la Sardegna tra le protagoniste del nuovo piano europeo per la difesa del territorio dai cambiamenti climatici. La Riserva della Biosfera MaB Unesco di Tepilora, Rio Posada e Montalbo (TPM) è stata infatti selezionata tra le 62 nuove regioni del vecchio continente che beneficeranno del progetto Pathways2Resilience. Si tratta di un’iniziativa ambiziosa, nata sotto l’egida della Commissione europea, che punta a proteggere le aree più vulnerabili del territorio dell’Unione. Al centro di questa sfida c’è il Parco naturale regionale di Tepilora, che coordinerà le attività attraverso il progetto TPMBiosphere4Climate. L’idea è semplice ma fondamentale: non subire passivamente gli eventi atmosferici estremi, ma costruire un percorso di resilienza fatto di scelte condivise, dati certi e una gestione coordinata tra i vari enti.

Quello di Tepilora non è un caso isolato. Il programma di Bruxelles coinvolge ormai 100 enti locali in tutta Europa, raggiungendo una popolazione complessiva di oltre 100 milioni di persone. L’obiettivo è preparare amministratori e cittadini agli impatti che il clima sta già avendo sulle nostre vite, utilizzando corsi di formazione e modelli di pianificazione che hanno già dato prova di efficacia altrove. Per i 17 Comuni della Riserva sarda – l’unico sito Unesco di questo tipo nell’isola – le priorità sono chiare. I dati raccolti indicano che le minacce principali riguardano le inondazioni (sentite come rischio principale dal 43% dei territori coinvolti), seguite dalle ondate di calore e dalla siccità, che colpisce pesantemente l’agricoltura e le risorse idriche.

Partecipare a questo network non significa solo far parte di una rete d’eccellenza, ma anche ricevere un sostegno concreto. Ogni realtà selezionata avrà a disposizione un finanziamento a fondo perduto di 210mila euro, oltre al supporto costante di esperti, tutor e consulenti specializzati.

Il traguardo è fissato tra 18 mesi: entro questo tempo, il territorio dovrà presentare una strategia di resilienza completa, che includa un piano d’azione operativo e un programma di investimenti per mettere in sicurezza infrastrutture e comunità. Con questa assegnazione, l’Unione europea mette in campo l’ultima parte dei 21 milioni di euro stanziati per rendere l’Europa più sicura e pronta alle sfide del futuro.

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