NUORO – L’uso delle droghe da stupro è presente nel territorio del Nuorese. L’ha confermato il convegno organizzato nei giorni a Nuoro dalla sezione della Fidapa Bpw Italy.

Convegno sulle droghe da stupro
LE DROGHE NASCOSTE – La donna che cade nel tranello di berla con una bibita, diventa una preda facile per chi vuole abusarne. Pochi concetti di fondo per spiegare il fenomeno all’interno di una conferenza che ha visto la partecipazione di psicologhe, medici, la relazione di un’esperta in chimica (che ha spiegato gli effetti deleteri per l’organismo), e dei rappresentanti della magistratura e delle forze dell’ordine. Convegno aperto con i saluti delle dirigenti regionali e provinciali dell’associazione, che a Nuoro è guidata da Giovanna Zedde: «La conoscenza è il primo strumento di difesa – ha scritto Zedde nella presentazione dell’incontro, svoltosi alla “Satta” – e per questo il convegno vuole essere un’occasione di formazione e sensibilizzazione per l’intera comunità. E in particolare – ha aggiunto – per le donne, le famiglie, gli educatori e per l’intera cittadinanza. Proprio perché la prevenzione passa dalla consapevolezza».

Convegno sulle droghe da stupro
LA PREVENZIONE – Riguardo al fenomeno c’è un’opera di prevenzione costante da parte delle forze di polizia, nell’ambito complessivo della lotta allo spaccio e commercio della droga. E di cui ha parlato il dirigente della questura Fabio Di Lella. Il tipo detto “da stupro” – è stato ricordato – risulta particolarmente insidiosa, per la possibilità di difesa da parte delle donne, perché si tratta di una sostanza incolore e insapore, per nulla semplice da riscontrare. Tanto da poterla mischiare anche in un bicchiere d’acqua. Dalle relazioni dei professionisti intervenuti anche qualche indicazione sul fatto che sia una sostanza presente nel territorio della provincia. Anche se numeri e percentuali sono più che altro legati alle operazioni di sequestri. Oltre la questione specifica delle droghe da stupro, durante il convegno il tema più generale della violenza sulle donne, affrontato da Luisanna Porcu, psicologa, responsabile dell’associazione Onda Rosa, che opera a Nuoro a tutela delle donne: «L’uso delle droghe – ha detto – rappresenta soltanto un modo per mettere in atto la violenza sulle donne. All’origine di questo tipo di fenomeno non c’è la droga – ha aggiunto – ma piuttosto la scelta dell’uomo di portare a termine lo stupro, che è espressione del suo atteggiamento di dominio sulla donna, sino all’annientamento».
