Non si ferma l’ondata di maltempo che sta colpendo la Sardegna. Il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile ha confermato l’estensione dell’allerta meteo fino alla mezzanotte di oggi, lunedì 26 gennaio 2026. L’avviso di criticità codice giallo riguarda il rischio idraulico e idrogeologico su gran parte dell’isola, interessando nello specifico le zone dell’Iglesiente, Campidano, Montevecchio Pischinappiu, Flumendosa Flumineddu, Tirso, Logudoro e Gallura.
Parallelamente al monitoraggio dei fenomeni atmosferici, la macchina amministrativa si è attivata per far fronte ai pesanti danni causati dal passaggio del Ciclone Harry nei giorni scorsi. La Giunta Regionale, presieduta da Alessandra Todde, ha già deliberato lo stato di emergenza regionale per la durata di dodici mesi, mettendo immediatamente a disposizione 5,5 milioni di euro. Queste prime risorse sono destinate agli interventi di somma urgenza, alla messa in sicurezza delle infrastrutture critiche – come la Statale 195, attualmente interrotta – e al ripristino dei servizi essenziali nelle aree più colpite del sud e dell’est dell’isola.

COC per allerta rossa maltempo in Sardegna
La giornata odierna segna un passaggio cruciale per la gestione della crisi. È infatti previsto a Roma il Consiglio dei Ministri (CDM) che dovrà formalizzare lo stato di emergenza di rilievo nazionale. Secondo le prime stime della Protezione Civile, il fabbisogno complessivo per la Sardegna supererebbe i 200 milioni di euro, una cifra necessaria per coprire i danni a infrastrutture pubbliche e proprietà private. Il Direttore generale della Protezione Civile regionale, Mauro Merella, ha convocato per oggi un vertice con i Sindaci dei Comuni interessati per definire le procedure operative di ricognizione dei danni e accelerare l’erogazione dei contributi.
Le autorità rinnovano l’invito alla massima prudenza. In presenza di allerta gialla, la Protezione Civile raccomanda di evitare di sostare nei piani interrati o seminterrati durante i forti rovesci, non attraversare in auto o a piedi i sottopassi e i ponti e limitare gli spostamenti allo stretto necessario nelle zone più impervie. Sia le amministrazioni comunali di Cagliari che di Quartu Sant’Elena hanno già provveduto a formalizzare le proprie dichiarazioni di stato di calamità, sollecitando interventi rapidi per la ricostruzione del litorale e delle strade urbane rimaste danneggiate dalle ultime precipitazioni.
