Il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo stato di emergenza nazionale per far fronte ai devastanti danni causati dal ciclone Harry. Oltre alla Sardegna, le altre due regioni colpite che beneficeranno dello stanziamento iniziale di 100 milioni di euro sono la Sicilia e la Calabria.
Le risorse rappresentano una prima tranche destinata agli interventi di somma urgenza, al ripristino dei servizi pubblici e al sostegno delle attività economiche locali. Durante il vertice a Palazzo Chigi, i governatori delle tre regioni — Alessandra Todde per la Sardegna, Renato Schifani per la Sicilia e Roberto Occhiuto per la Calabria — sono stati nominati commissari delegati per l’emergenza, con poteri straordinari di deroga per accelerare la ricostruzione.
La presidente Todde ha sottolineato come la stima dei danni in Sardegna sia ancora provvisoria: i 200 milioni calcolati finora dai sindaci non includono infatti le pesanti perdite subite dalle infrastrutture stradali e portuali. La presidente Todde ha ricordato che la propria Giunta ha già stanziato 5 milioni di euro. Situazione analoga nelle altre regioni: la Sicilia ha già stimato danni per oltre 740 milioni di euro, mentre in Calabria si lavora senza sosta per censire i crolli e le erosioni costiere causate dalle mareggiate.
Il Governo ha già annunciato che, dopo questa prima fase emergenziale, seguirà un provvedimento interministeriale per finanziare la ricostruzione definitiva delle opere pubbliche e delle aree rurali colpite.
Emergenza meteo in Sardegna: la Regione avvia la ricognizione dei danni, stime oltre i 200 milioni
