Raid vandalico sul Monte Ortobene: rubate le recinzioni della nuova area cani

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Raid vandalico sul Monte Ortobene: rubate le recinzioni della nuova area cani

domenica 25 Gennaio 2026 - 13:48
Raid vandalico sul Monte Ortobene: rubate le recinzioni della nuova area cani

Il raid vandalico al monte Ortobene

NUORO – Amarezza e incredulità sul Monte Ortobene per un episodio che ferisce il patrimonio pubblico proprio mentre si lavora per migliorarlo. Nella notte tra sabato e domenica, alcuni ignoti hanno preso di mira il cantiere nell’anello del monte, divellendo e portando via le recinzioni appena installate per la nuova area dedicata ai cani. A denunciare l’accaduto è stata la ditta che sta eseguendo i lavori, la quale ha immediatamente informato l’amministrazione comunale. L’assessore con delega per il Monte Ortobene, Marco Canu, ha espresso forte sdegno per un atto che colpisce un’opera destinata alla collettività, vandalizzata ancora prima di poter essere inaugurata.

Il raid vandalico al monte Ortobene

Il raid vandalico al monte Ortobene

Il progetto in corso non riguarda solo l’area cani, ma punta a una trasformazione profonda dell’anello per renderlo un modello di accessibilità. L’idea della giunta è quella di creare un collegamento pedonale nel cuore del bosco che unisca i due simboli del parco: la statua del Redentore e la chiesa di nostra signora del monte. Non si tratta solo di estetica, ma di utilità sociale. Il piano prevede infatti: il rinnovo delle aree gioco per i più piccoli; la creazione di una palestra all’aperto per gli sportivi; nuove zone di sosta studiate per permettere anche alle persone con ridotta mobilità di godere appieno della bellezza del paesaggio.

«Questo gesto di inciviltà ci lascia senza parole» ha dichiarato l’assessore Canu, sottolineando come il furto danneggi un investimento fatto con soldi pubblici per rendere la montagna più accogliente per tutti. Nonostante l’episodio, l’amministrazione conferma l’importanza strategica dell’intervento, pensato per trasformare l’area in un punto nevralgico della socialità nuorese, garantendo a ogni cittadino il diritto di vivere il monte senza barriere architettoniche lungo via del parco.

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