NUORO – In vista del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo, il dibattito sulla riforma della Giustizia entra nel vivo nel capoluogo barbaricino. Sabato 24 gennaio, presso l’auditorium della biblioteca Sebastiano Satta alle ore 16:00, “Progetto per Nuoro” ha organizzato un incontro pubblico dal titolo esplicito: “Riforma della magistratura. Cosa cambia davvero? Costi e rischi a danno dei cittadini”.
L’appuntamento punta a sviscerare i punti cardine della revisione della Carta Costituzionale: dalla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri alla creazione di due distinti Consigli Superiori della Magistratura, fino all’istituzione di un’Alta Corte disciplinare. Temi tecnici che, secondo i promotori, avranno ricadute dirette sulla vita dei cittadini e sull’equilibrio dei poteri dello Stato.
Il parterre dei relatori è di altissimo profilo istituzionale e accademico. Al tavolo siederanno Maria Agostina Cabiddu, ordinario di Istituzioni di diritto pubblico al Politecnico di Milano, Gilberto Ganassi, Sostituto Procuratore a Cagliari, Elena Meloni, Presidente della Sezione Penale del Tribunale di Nuoro, e Mauro Pusceddu, Presidente del Tribunale di Nuoro.
La posizione di Progetto per Nuoro, espressa dalla portavoce Lisetta Bidoni, è di netta contrarietà alla riforma firmata dal binomio Nordio-Meloni. Secondo il movimento, questo intervento non va letto isolatamente, ma inserito in un quadro più ampio che comprende la riforma della magistratura contabile, il premierato e l’autonomia differenziata. “Un disegno che rafforza l’esecutivo a scapito dell’indipendenza giudiziaria, indebolendo la democrazia e le libertà civili”, sostengono gli organizzatori.
L’incontro di sabato si preannuncia dunque come un momento di informazione critica e mobilitazione per sostenere le ragioni del “No” al quesito referendario di marzo, offrendo alla cittadinanza gli strumenti per comprendere una riforma che promette di cambiare il volto della magistratura italiana.
