Il passaggio del ciclone Harry sul territorio di Nuoro lascia dietro di sé un bilancio di 140 interventi, un numero che testimonia l’intensità dell’emergenza idraulica e idrogeologica affrontata dalla macchina dei soccorsi. Con lo scattare dell’allerta per precipitazioni persistenti, il Comune ha risposto attivando immediatamente il Centro Operativo Comunale (COC) e la Centrale Operativa del Comando di Polizia Locale, trasformando il Palazzo Civico nel cuore pulsante del coordinamento.

Emiliano Fenu (foto S.Novellu)
La gestione dell’emergenza ha visto una sinergia senza precedenti tra Polizia Locale, Protezione Civile, Agenzia Forestas, Corpo Forestale e Vigili del Fuoco. Il lavoro congiunto ha permesso di affrontare un ampio spettro di criticità: dagli allagamenti di sedi stradali e locali interrati agli smottamenti, fino alla rimozione di alberi e rami abbattuti dal vento sulle arterie principali della città. Fondamentale è stato il monitoraggio costante dei corsi d’acqua e dei punti sensibili del territorio per garantire l’assistenza diretta alla popolazione.
“La sinergia tra le diverse forze in campo ha garantito una risposta tempestiva ed efficace”, ha dichiarato il Sindaco Emiliano Fenu, che ha seguito personalmente ogni fase delle operazioni. “Il coordinamento è servito a limitare i disagi e a prevenire situazioni di maggiore rischio. Agli agenti coordinati dal Comandante Zurru e a tutti gli operatori va il nostro sentito ringraziamento”.

Marco Canu, assessore all’Ambiente e Patrimonio (foto S.Novellu)
Sebbene la fase acuta dell’emergenza possa ritenersi conclusa, l’attenzione resta alta. L’assessore all’Ambiente e alla Protezione Civile, Marco Canu, ha confermato che gli uffici tecnici sono già all’opera: “In queste ore siamo impegnati nel ripristino delle aree danneggiate dalle piogge e dal vento. La valutazione dell’entità dei danni è tuttora in corso, mentre prosegue il monitoraggio dei siti maggiormente esposti al rischio idrogeologico”.
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