Sono intervenuto esclusivamente per difendere una donna che stava subendo un’aggressione». Con queste dichiarazioni spontanee Giangaspare Degogliu, ventiquattrenne di Orune, ha risposto davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sassari, Gian Paolo Piana, nell’ambito dell’interrogatorio di garanzia seguito al suo arresto.
Il giovane si trova ai domiciliari dallo scorso 14 gennaio con l’accusa di lesioni personali gravi. I fatti contestati risalgono al 2 gennaio a Padru, nei pressi dell’ecocentro comunale. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, al culmine di una lite Degogliu avrebbe travolto con la propria auto un uomo che si stava allontanando a piedi, per poi darsi alla fuga. La vittima, soccorsa e trasportata in elisoccorso all’ospedale di Olbia, ha riportato gravi ferite ma non è in pericolo di vita.
La versione fornita dalla difesa, rappresentata dagli avvocati Margherita Baragliu e Gianluca Sannio, delinea però un contesto differente. I legali hanno depositato certificati medici che attestano le lesioni subite dalla donna difesa da Degogliu, giudicate guaribili in 30 giorni, e hanno sottolineato come sulla vittima dell’investimento gravasse già un divieto di avvicinamento alla stessa donna.
Il ventiquattrenne, pur avvalendosi della facoltà di non rispondere alle domande del magistrato, ha voluto ribadire con le sue dichiarazioni di aver agito per proteggere la vittima dell’aggressione. Al termine dell’udienza, la difesa ha richiesto l’attenuazione della misura cautelare dei domiciliari, istanza su cui il giudice si è riservato di decidere nei prossimi giorni.
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