La Sardegna rivive l’incubo del 2013. Una violenta tempesta mediterranea, che per caratteristiche e intensità richiama alla memoria il drammatico passaggio del ciclone Cleopatra, sta sferzando l’Isola portando con sé piogge torrenziali, raffiche di vento e mareggiate senza precedenti. Il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile ha confermato la proroga dell’allerta rossa per rischio idrogeologico fino alla mezzanotte di martedì 20 gennaio, blindando l’intera fascia orientale e meridionale della regione.
EMERBENZA NUORESE, EVACUATE LE PERSONE – Il punto più critico si registra a Torpè, dove l’ingrossamento del Rio Posada e l’innalzamento dei livelli della diga hanno spinto l’amministrazione comunale a ordinare l’evacuazione immediata di decine di famiglie. Le località di Baddore, Matta Erva, Sa Tanca Noa e numerose altre aree rurali lungo il corso d’acqua sono state sgomberate per il timore di un’esondazione imminente. Il Comune ha allestito un centro di accoglienza nella palestra di via D’Arborea, raccomandando ai cittadini di staccare le utenze di gas ed elettricità prima di abbandonare le case.
TRASPORTI IN TILT – Il maltempo sta paralizzando i collegamenti. Il porto di Cagliari e quello di Olbia (Isola Bianca) vedono i traghetti fermi in banchina: annullate le partenze della MOBY per Civitavecchia e i collegamenti con Napoli. Situazione proibitiva nelle Bocche di Bonifacio, dove il mare forza 8, tendente a 9, ha imposto lo stop totale ai collegamenti con la Corsica.
STRADE CHIUSE – SS 195: Chiusa tra il km 5 e il km 11. SS 198: Interrotta per una frana tra Lanusei e Gairo. SP 71: Chiusa a Teulada per criticità sul tracciato. S 387: Difficoltà di transito all’altezza di Soleminis. L’ARST ha segnalato blocchi alla circolazione a Siniscola e La Caletta, mentre a Cagliari il CTM ha deviato le linee nella zona di Pirri, storicamente soggetta ad allagamenti, sospendendo anche i servizi scolastici supplementari.
PREVISOONI ARPAS , MAREGGIATE RECORD – Secondo gli esperti dell’ARPAS (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Sardegna), non si attendono “bombe d’acqua” improvvise, ma una cumulata di pioggia costante e abbondante tra i 200 e i 300 millimetri in 48 ore. “Una situazione molto simile a quella del 1951”, ha spiegato Alessandro Delitala del dipartimento meteo. L’allarme maggiore riguarda però le coste: sono attese onde alte dagli 8 ai 9 metri sul versante sud-orientale, con una penetrazione del mare nell’entroterra fino a 50 metri. Un fenomeno definito “mai osservato negli ultimi tempi” per la costa sud.
PIANO SICUREZZA . L’assessora regionale all’Ambiente, Rossana Laconi, e il direttore della Protezione Civile, Paolo Merella, hanno invitato la popolazione alla massima prudenza. Migliaia di operatori sono già sul campo per monitorare le foci dei fiumi Cedrino e Flumendosa. Le raccomandazioni ufficiali restano rigide: evitare gli spostamenti non urgenti, non sostare in prossimità di ponti o sottopassi e, soprattutto, non avvicinarsi ai litorali per osservare la tempesta.
