TORPÈ – La tempesta mediterranea che sta colpendo la Sardegna ha fatto scattare la fase di emergenza un po in tutte le dighe della Sardegna, e in particolare il comune di Torpè dove, a causa dell’eccezionale ondata di maltempo, l’amministrazione ha disposto l’evacuazione immediata di decine di famiglie residenti nelle aree limitrofe al rio Posada, minacciate dal rapido ingrossamento del corso d’acqua.

Allerta per la diga Maccheronis – La situazione è monitorata con estrema attenzione fin dalla giornata di ieri, quando è stata comunicata l’attivazione della fase di allerta per rischio idraulico a valle del serbatoio di Maccheronis. Considerata, poi, l’evoluzione meteorologica e le pesanti precipitazioni registrate sul bacino imbrifero, l’ente gestore ha disposto l’aumento dell’apertura degli scarichi dello sbarramento a partire dalle ore 17:00 di oggi. L’obiettivo è contenere la quota del bacino entro i 38,00 m slm; tale operazione comporterà il raggiungimento della prima soglia di attenzione, con una portata pari a 108 mc/s.
L’EVACUAZIONE – L’avviso dell’amministrazione comunale di Torpè riguarda numerose località del territorio, tra cui: Baddore, Matta Erva, Ena De Puleu, Filinita e Sa Tanca Noa; San Pietro, Ussela, Sas Luas, L’Unità e Terra Teulasa. Tiedda, Giunne Pala, Su Puttu, Poiu e Badu Arghentu. Pasu e Lana, Binzarena, Multalditana e l’intera fascia lungo il rio Posada.
Per ospitare i cittadini evacuati è stato allestito un centro di prima accoglienza presso la palestra comunale in via D’Arborea. In alternativa, i residenti possono recarsi presso abitazioni private sicure.
