NUORO – L’accordo siglato ieri pomeriggio nel Capoluogo barbaricino tra Regione Sardegna, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Comune di Nuoro per la creazione un hub scientifico complementare al progetto dell’Einstein Telescope a Sos Enattos, non guarda solo allo spazio profondo, ma scava nel cuore della Sardegna per proteggere la sua risorsa più preziosa: l’acqua. La collaborazione tra la Regione e l’INGV darà vita a un progetto d’avanguardia per il censimento e la protezione delle risorse idriche sotterranee dell’isola. Questo prevede l’utilizzo di tecnologie geofisiche avanzate — le stesse impiegate per studiare il sito di Sos Enattos — per costruire una mappa organica delle risorse idrogeologiche. Molte delle sorgenti sarde rimangono oggi “invisibili” o non sono ancora state censite in modo uniforme; l’obiettivo è individuare con precisione dove si trovano queste riserve per poterle gestire e tutelare.

Emiliano Fenu e Alessandra Todde (foto S.Novellu)
Come sottolineato nel corso dell’incontro di ieri dalla presidente Alessandra Todde, questa mappatura è un passo fondamentale per la resilienza dell’Isola di fronte ai cambiamenti climatici. Conoscere l’esatta distribuzione delle acque sotterranee permetterà alla Regione di pianificare meglio l’approvvigionamento idrico nei periodi di siccità, proteggere le fonti dall’inquinamento e dal sovrasfruttamento, ottimizzare gli investimenti infrastrutturali basandosi su dati scientifici certi.

La firma dell’accordo con l’INGV (foto S.Novellu)
L’uso del rilievo elettromagnetico aerotrasportato, che l’INGV avvierà nei primi mesi del 2026, sarà la chiave di volta. Questa antenna sorvolerà il territorio per analizzare la composizione del sottosuolo, distinguendo rocce e fluidi fino a qualche centinaio di metri di profondità. Questo piano d’azione dimostra come la sinergia con l’INGV, nata per sostenere la candidatura di Sos Enattos a lula, abbia ricadute concrete e immediate su tutto il territorio regionale, fornendo strumenti essenziali per la gestione del patrimonio naturale dell’isola.
