Sanità: sei ex manager chiedono a Mattarella di cancellare gli atti di Todde

Salvatore

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Sanità: sei ex manager chiedono a Mattarella di cancellare gli atti di Todde

venerdì 16 Gennaio 2026 - 09:59
Sanità: sei ex manager chiedono a Mattarella di cancellare gli atti di Todde

Sergio Mattarella e Alessandra Todde

Il braccio di ferro sulla gestione della sanità sarda approda sul tavolo del Capo dello Stato. Sei ex direttori generali, rimossi dalla Giunta guidata da Alessandra Todde, hanno presentato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La richiesta è perentoria: annullare le nuove procedure di selezione e i relativi elenchi di idonei che hanno portato alla nomina dei loro successori.

LA BATTAGLIA COSTITUZIONALE  –  Al centro della disputa vi è la legge regionale che, nell’aprile 2025, aveva sancito il commissariamento generalizzato delle aziende sanitarie. Tale provvedimento è stato recentemente demolito dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 198 del 23 dicembre 2025. Secondo la Consulta, l’articolo 14 della norma sarda violava i parametri statali, i quali consentono la decadenza dei vertici sanitari solo in presenza di gravi inadempienze e non per una mera volontà politica di rotazione. I ricorrenti — Marcello Tidore, Marcello Acciaro, Agnese Foddis, Giuliana Campus, Giorgio Carboni e Simonetta Cinzia Bettellini — erano stati nominati nel 2021 sotto la precedente amministrazione di centrodestra. Con il patrocinio delle avvocate Matilde Mura e Giulia Atzori, i manager sostengono che, essendo caduto il presupposto giuridico del commissariamento, tutti gli atti successivi siano da considerarsi illegittimi per violazione degli articoli 97, 98 e 117 della Costituzione.

NEL MIRINO LE DELIBERE DI GIUNTA –  L’offensiva legale punta a scardinare la delibera n. 48/35 del settembre scorso e la successiva determinazione di dicembre che ha validato il lavoro della commissione di valutazione. “Al momento ho impugnato l’avviso pubblico e l’elenco degli idonei”, ha dichiarato  l’avvocato Mura. “Procederemo a notificare il ricorso a tutti i nuovi manager non appena verranno formalizzate le ultime tre nomine mancanti”. Il riferimento è al decreto firmato dalla presidente Todde il 31 dicembre, con cui sono stati ufficializzati 9 dei 12 nuovi direttori generali. Se il ricorso al Quirinale dovesse essere accolto, l’intera architettura amministrativa della sanità isolana rischierebbe un nuovo, clamoroso reset, aprendo una fase di profonda incertezza istituzionale per la Regione Sardegna

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