Nell’antico Santuario di N. S. di Valverde, tanto caro alla memoria di monsignor Ottorino Alberti, dovrebbero riprendere le celebrazioni religiose e la novena guidata dal clero, tutte funzioni soppresse nel 2017
NUORO – Lo scorso sabato, 10 gennaio, dopo il recente restauro caldeggiato dai fedeli e voluto dalle famiglie proprietarie dell’immobile, Costa, Alberti e Ladu, ha riaperto le porte l’antica chiesetta di Nostra Signora di Valverde. Per l’occasione, è stata celebrata una messa solenne officiata da monsignor Mura, alla presenza don Giuseppe Mattana e don Giovanni Maria Chessa e di numerosi altri sacerdoti, con l’accompagnamento del Coro di Nuoro e con la partecipazione di numerosi fedeli.
La riapertura arriva a quasi un decennio da quel 2017 quando, su disposizione dell’allora vescovo monsignor Mosè Marcia, l’edificio seicentesco – citato anche nelle opere di Grazia Deledda – fu chiuso al culto.

Messa di inaugurazione della chiesetta di Valverde
Sulla controversa storia della chiusura dell’edifico religioso e la sua recente riabilitazione, abbiamo sentito il parere del giornalista e cultore si storia locale Michele Pintore, che ha seguito fino dal principio l’annosa questione.
Pintore, non può certo negare, che la recente riapertura al pubblico dell’antica chiesetta, restituita ai nuoresi e, sopratutto, ai tantissimi fedeli della comunità, abbia pacificamente chiuso l’annoso problema tra I nuoresi e i Vescovi che ne avevano decretato per anni la chiusura alle funzioni religiose – «Certamente, è stata una giusta e doverosa soluzione che ha portato a chiudere un annoso problema che si trascinava ormai da ben otto anni, cioè dal 2017, quando l’allora vescovo, mons. Mosè Marcia decise inaspettatamente (senza mai darne una logica spiegazione sopratutto ai fedeli) la chiusura della chiesetta alle funzioni religiose, e soprattutto alla tradizionale novena, tanto sentita dalla comunità nuorese. Ma mi permetta una doverosa puntualizzazione, tale soluzione che si doveva prendere da prima, visto il disappunto, la grande mobilitazione e le proteste dei cittadini, i quali ancora non si spiegano, che cosa sia cambiato da allora ad oggi. Meglio tardi che mai! Le soluzioni vanno risolte con il dialogo, non con le imposizioni calate dall’alto».

La chiesa di Valverde dopo il restauro
Come si è arrivati a questa svolta, che pare mettere d’accordo tutti, Vescovo e nuoresi? – «L’occasione l’ha data il recente restauro dell’antica chiesetta di Balubirde (APPROFONDISCI), un lavoro fatto con professionalità e competenza che ha riportato l’antico edificio a un restauro e messa in sicurezza senza lo stravolgimento delle sue linee architettoniche originarie, tutto questo grazie all’interessamento degli eredi Costa – Alberti – Ladu e ai progettisti che hanno saputo individuare come attingere dai previsti fondi PNRR, poi integrati da fondi provenienti da privati (APPROFONDISCI)
In occasione della riapertura dell’edifico restaurato, i proprietari hanno invitato monsignor Antonello Mura per la celebrazione della Santa Messa, celebrazione che ha permesso di chiarire per il futuro la posizione della Chiesa nuorese nei confronto dell’antico santuario. Nelle parole del Presule un rammarico per problemi venutisi a creare in passato.
Cristina Piras, a nome di tutti gli eredi proprietari della chiesetta, c’è stato un sentito ringraziamento per quanti hanno contributo per il restauro dell’edificio, a partire dagli architetti progettisti, Manuela Rita Porcu e Leonardo .Reggiani; la Regione Autonoma della Sardegna, nella persona della presidente Alessandra Todde (presente alla cerimonia); la Fondazione Sardegna; l’Agenzia Forestas; il Comune di Nuoro; la Soprintendenza di Nuoro e Sassari e la Soprintendenza Speciale PNRR Roma».
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