NUORO – Una presa di posizione netta a tutela dell’istruzione pubblica e del territorio. Il PSI (Partito Socialista Italiano) di Nuoro, attraverso una nota firmata dalla Segretaria Provinciale Monica Carta, esprime forte dissenso verso le recenti scelte governative, ritenute non rispondenti ai bisogni della comunità.
Secondo la segreteria socialista, l’istituzione scolastica non è soltanto un luogo di apprendimento, ma il cuore pulsante della storia e della memoria di una comunità. La presenza capillare degli istituti sul territorio è vista come una condizione necessaria per contrastare la crisi demografica e favorire lo sviluppo regionale. Il partito si oppone fermamente alla logica degli accorpamenti scolastici, definendo la scuola un baluardo essenziale contro lo spopolamento e la criminalità, dove insegnanti e giovani costruiscono il futuro dell’isola. Il PSI denuncia inoltre criteri ministeriali in contrasto con l’Articolo 34 della Costituzione, ribadendo che la scuola deve essere un luogo di inclusione e pari opportunità.
Un punto centrale del documento riguarda la necessità di un piano di ammodernamento radicale. Per la segreteria nuorese, la Sardegna non può più permettersi infrastrutture obsolete e tecnologie arretrate. L’obiettivo è una scuola “smart”, capace di offrire agli studenti della provincia di Nuoro le stesse opportunità di formazione disponibili nelle migliori realtà italiane ed europee, indipendentemente dal luogo in cui vivono. «Difendere la scuola significa difendere il futuro della Sardegna», conclude Monica Carta, sottolineando la prontezza del partito a sostenere ogni iniziativa per tutelare il diritto allo studio anche nei piccoli centri.
