Dopo quindici anni di assenza, il grande ciclismo torna a correre tra le strade dell’Isola. È stato presentato ufficialmente il nuovo Giro di Sardegna, una sfida che dal 25 febbraio al 1° marzo 2026 vedrà impegnati 175 atleti professionisti suddivisi in 25 team, in un percorso di 830 chilometri che metterà Nuoro al centro della scena sportiva. La competizione, presentata dalla presidente in Regione, non è solo una gara agonistica, ma una vera e propria vetrina per la Sardegna interna e meno balneare. Il tracciato toccherà siti UNESCO, domus de janas e nuraghi, con l’obiettivo di promuovere il territorio anche lontano dalla stagione estiva.
NUORO – Per il capoluogo barbaricino si tratta di un appuntamento di grande prestigio: la città sarà infatti il cuore pulsante della quarta tappa, quella che partirà da Arbatax per concludersi proprio a Nuoro. I corridori arriveranno nel pieno dei riti del Carnevale, offrendo un colpo d’occhio unico tra l’agonismo delle maglie colorate e l’essenza delle tradizioni locali.
Il Giro, che vanta un albo d’oro con nomi leggendari come Eddy Merckx e Peter Sagan, vedrà quest’anno come ambasciatori campioni del calibro di Fabio Aru e Claudio Chiappucci. Grande curiosità ruota attorno alle maglie ufficiali: se l’azzurra premierà il leader della classifica generale, sarà la maglia bianca decorata con i nuraghi a identificare il primatista della classifica a punti, un omaggio all’identità storica dell’isola.
