Tossilo. Area industriale senza energia: imprese in ginocchio e accuse a ENEL

Salvatore

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Tossilo. Area industriale senza energia: imprese in ginocchio e accuse a ENEL

sabato 10 Gennaio 2026 - 09:11
Tossilo. Area industriale senza energia: imprese in ginocchio e accuse a ENEL

Macomer, la zona industriale di Tossilo (foto S.Novellu)

MACOMER – Un anno e mezzo di continui disservizi, macchinari distrutti e produzioni paralizzate. È la denuncia che arriva dall’area industriale di Tossilo, dove l’ultimo guasto, verificatosi nella serata di giovedì 8 gennaio e protrattosi per l’intera giornata di venerdì, ha fatto traboccare il vaso. La situazione delle infrastrutture elettriche è critica: cabine fatiscenti e linee inadeguate stanno mettendo a rischio la sopravvivenza delle attività produttive.

LE VOCI DELLA PROTESTA – Sulla vicenda sono intervenuti duramente i rappresentanti istituzionali e di categoria, chiedendo un intervento immediato di Enel Distribuzione.
Alessandro Porcu (Consigliere Provinciale e vicesindaco di Borore) definisce la situazione “insostenibile” per il 2026. «Le linee non sono adeguate alle tecnologie in uso. Chiederò l’intervento della Prefetta di Nuoro per sollecitare ENEL a una manutenzione straordinaria che risolva definitivamente il problema».
Mario Zacchino (Commissario Consorzio Tossilo) annuncia un incontro operativo urgente. «I disservizi non sono più episodici. Servono tempi certi e un piano tecnico strutturale per il potenziamento delle cabine».
Pierpaolo Milia (Presidente Confindustria Sardegna Centrale) descrive uno scenario paradossale tra strade dissestate, assenza di fibra e ferrovie inesistenti. «Alla mia azienda i blackout hanno causato danni materiali a motori e inverter, ma il danno peggiore è il blocco della produzione. Con 40 lavoratori, questi ritardi sono un lusso che non possiamo permetterci».

IL RILANCIO NON DECOLLA – Oltre ai guasti elettrici, la zona industriale soffre di un isolamento infrastrutturale cronico: lo ZIR è commissariato da 17 anni e i servizi essenziali, dall’illuminazione alla connettività, risultano carenti o del tutto assenti. Il grido d’allarme è unanime: senza una fornitura energetica costante, il rischio è la fuga delle imprese verso i poli di Cagliari o Olbia.

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