NUORO – È il cuore della Sardegna il territorio più colpito dalla violenta ondata di maltempo che sta sferzando l’Isola. Nelle ultime ore, le sale operative dei Vigili del Fuoco hanno lavorato a ritmi incessanti: se a livello regionale si contano circa 200 interventi totali, il dato di Nuoro è il più critico, con ben 30 richieste di soccorso gestite tra il capoluogo e i centri della provincia. La furia del vento non ha dato tregua, colpendo con particolare intensità Macomer e diversi centri dell’Ogliastra, dove le squadre del 115 sono intervenute d’urgenza per rimuovere alberi sradicati che hanno bloccato la circolazione e messo in pericolo abitazioni e veicoli.
Nonostante l’impiego massiccio di uomini e mezzi da tutte le sedi regionali, la situazione resta tesa. Il bilancio complessivo dei danni in tutta la Sardegna riflette una giornata di estrema criticità: oltre 60 alberi abbattuti e 35 interventi per la messa in sicurezza di cornicioni, tegole e cartellonistica stradale divelta dalle raffiche. Attualmente risultano ancora decine di chiamate in coda presso i comandi di Nuoro, Cagliari, Sassari e Oristano, con le squadre operative che si spostano da un’emergenza all’altra seguendo una stretta scala di priorità.
L’unico dato rassicurante, in questo scenario di distruzione, è l’assenza di persone o animali coinvolti negli incidenti. Tuttavia, l’allerta è tutt’altro che rientrata. La Protezione Civile ha confermato lo stato di preallarme per neve e ghiaccio fino alla mezzanotte di domani, domenica 11 gennaio. Il pericolo maggiore per le prossime ore, oltre alle raffiche di vento, sarà la formazione di ghiaccio sulle strade delle zone interne e montane, dove la neve potrebbe scendere già dagli 800 metri. Le autorità rinnovano l’appello alla massima prudenza: mettersi in viaggio solo se strettamente necessario e rigorosamente con dotazioni invernali a bordo.
