Il gelo stringe la morsa sulla Sardegna. La Direzione Generale della Protezione Civile regionale ha emesso un nuovo avviso di criticità, innalzando ufficialmente la fase operativa al livello di preallarme. L’allerta per rischio neve resterà in vigore dalle ore 14:00 di oggi, sabato 10 gennaio, fino alla mezzanotte di domani, domenica 11 gennaio.
LE MAPPE DEL GELO – L’ondata di aria fredda non colpirà l’Isola in modo uniforme. Secondo le proiezioni tecniche, la quota neve varierà sensibilmente tra i diversi settori: Logudoro, Gallura, Tirso e Flumendosa-Flumineddu: Sono le zone più esposte. In queste aree i fiocchi sono attesi a quote collinari, già a partire dagli 800-900 metri. Iglesiente, Campidano e Montevecchio-Pischinappiu: le precipitazioni nevose si manterranno a quote leggermente più elevate, interessando prevalentemente i rilievi sopra i 1000 metri.
L’INSIDIA DEL GHIACCIO – Il quadro meteorologico è reso ancora più complesso dalla combinazione di diversi fattori di rischio. Oltre alle nevicate, le autorità confermano la validità degli avvisi per vento forte e mareggiate lungo le coste, già attivi da ieri. Con il calo termico previsto per le ore notturne, la preoccupazione principale si sposta sulla formazione di ghiaccio sulle carreggiate, un pericolo invisibile che potrebbe paralizzare i collegamenti nelle zone interne e nei passi montani.
RACCOMANDAZIONI E MOBILITÀ – Le autorità invitano alla massima cautela. La Protezione Civile ha già sollecitato i Comuni ad attivare le procedure previste dai piani di emergenza. Il consiglio agli automobilisti: evitare gli spostamenti non necessari nelle zone interne. È fondamentale mettersi in viaggio solo se dotati di pneumatici invernali o catene a bordo, specialmente se si percorrono tratti stradali d’alta quota. Sebbene per lunedì 12 gennaio si preveda un graduale miglioramento con assenza di fenomeni significativi, gli esperti mantengono un profilo di alta vigilanza a causa dell’incertezza dei modelli meteo in situazioni di instabilità così marcata
