NUORO – Il consiglio comunale straordinario sul futuro del carcere di Badu ‘e Carros, in corso in questi minuti nella sede della camera di commercio di Nuoro, ha acceso i riflettori su numeri preoccupanti per la gestione penitenziaria nell’Isola. Al centro del dibattito, l’intervento della presidente Alessandra Todde, che ha riportato le cifre fornite dal sottosegretario Delmastro riguardo alla razionalizzazione del collocamento dei detenuti in regime di massima sicurezza.

Cons. Comunale su 41bis a Nuoro (foto S.Novellu)
Un incremento del 20 per cento – Secondo quanto emerso, la nuova organizzazione ministeriale prevede che la Sardegna diventi l’area di riferimento principale per questi detenuti, ospitandoli negli istituti di Nuoro, Uta e Bancali. Il dato più critico riguarda l’entità dei trasferimenti: si prefigura un aumento del 20 per cento, portando la popolazione carceraria al 41-bis dalle at 192 unità fino a un totale di 240 (attualmente sono 92 a Uta e 5 a Badu ‘e Carros escondo quanto detto durante l’assemblea consiliare) .

Consiglieri Comunali (foto S.Novellu)
Documenti ufficiali dopo il 15 gennaio – La presidente Todde ha precisato che tale piano di riorganizzazione è stato formalizzato nel verbale della conferenza Stato Regioni. «Queste sono le parole del sottosegretario Delmastro e non le mie», ha chiarito la Governatrice, sottolineando che i dettagli tecnici saranno resi ufficiali solo dopo il 15 gennaio. Una volta acquisito il verbale definitivo, la presidenza della Regione si è impegnata a divulgarne il contenuto a tutti i primi cittadini della Sardegna per garantire la piena consapevolezza dei territori interessati.
