“Disperdiamoci”: a Milis si discute di abbandono scolastico e il disagio giovanile

Salvatore

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“Disperdiamoci”: a Milis si discute di abbandono scolastico e il disagio giovanile

venerdì 09 Gennaio 2026 - 08:47
“Disperdiamoci”: a Milis si discute di abbandono scolastico e il disagio giovanile

MILIS – Prende il via venerdì 9 gennaio, da Milis, il ciclo di incontri territoriali inserito nel progetto “Disperdiamoci: per non lasciare nessuno indietro”. L’iniziativa, promossa dalla Provincia di Oristano con il sostegno dell’UPI (Unione Province Italiane) e del Dipartimento delle Politiche Giovanili, si pone l’obiettivo di contrastare la dispersione scolastica e lavorativa attraverso un uso consapevole e inclusivo del linguaggio.
Il percorso, che vede la collaborazione del collettivo Giulia Giornaliste e di HUB Nuoro, toccherà nei giorni successivi le comunità di Terralba (10 gennaio), Ghilarza e Bosa. Al centro del progetto vi è la consapevolezza che le parole non sono strumenti neutri: possono motivare e includere, oppure ferire e spingere i giovani verso l’emarginazione e l’abbandono dei percorsi formativi.
Il potere del linguaggio e la costruzione di relazioni – Secondo Susi Ronchi, coordinatrice per la Sardegna dell’associazione Giulia Giornaliste, un linguaggio rispettoso e privo di pregiudizi è fondamentale per rafforzare l’autostima dei ragazzi e riconoscere le differenze come una risorsa. L’attività dell’associazione mira a promuovere una comunicazione responsabile che sappia rispettare i tempi di apprendimento e maturazione di ogni individuo, evitando che il giudizio diventi una forma di violenza sottile capace di allontanare gli studenti dalla scuola.
Il progetto non si limita alla teoria, ma prevede laboratori pratici dedicati a studenti delle scuole superiori, educatori e giovani fino ai 35 anni. In collaborazione con le specialiste della rete HUB Nuoro, i partecipanti potranno imparare a costruire un curriculum vitae efficace e a sostenere colloqui di lavoro valorizzando le proprie potenzialità personali.
Le istituzioni: “Trasformare le fragilità in opportunità” – I dati sulla dispersione scolastica nell’isola restano preoccupanti. Il presidente della Provincia di Oristano, Paolo Pireddu, ha sottolineato come la perdita di fiducia nel futuro sia alimentata da un sistema educativo spesso percepito come distante dai bisogni reali delle nuove generazioni. “Rendere l’educazione più vicina alle inclinazioni di ciascuno significa accompagnare famiglie e docenti nel riconoscimento dei segnali di disagio”, ha dichiarato Pireddu.
Sulla stessa linea il consigliere provinciale Antonio Iatalese, che individua tra le cause del fenomeno anche le carenze nei trasporti e la mancanza di prospettive lavorative. Secondo Iatalese, la sfida principale è favorire la partecipazione attiva dei giovani alla vita civile per restituire loro motivazione e voglia di mettersi in gioco.

Prossimi passi e contatti – Il programma proseguirà coinvolgendo i giovani selezionati come peer informator per supportare i propri coetanei nelle scelte formative e professionali. Per ulteriori informazioni sulle tappe del progetto e sulle modalità di partecipazione, è possibile contattare l’organizzazione all’indirizzo email disperdiamoci@provincia.or.it.

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