Sanità. Todde: «Gestione prudente dopo la Consulta, i direttori restano sotto osservazione»

Salvatore

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Sanità. Todde: «Gestione prudente dopo la Consulta, i direttori restano sotto osservazione»

giovedì 08 Gennaio 2026 - 15:49
Sanità. Todde: «Gestione prudente dopo la Consulta, i direttori restano sotto osservazione»

In seguito al passaggio in Commissione Sanità, la Presidente della Regione Alessandra Todde, che attualmente ricopre anche il ruolo di Assessore alla Sanità ad interim, ha delineato la strategia della Giunta per affrontare la complessa fase di transizione del sistema sanitario isolano. La linea scelta dalla maggioranza è quella della prudenza, una posizione resa necessaria dalla recente sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità delle nomine dei commissari straordinari effettuate senza il rispetto delle procedure selettive nazionali.

REGGENZA SOTTO ESAME –  La Presidente ha chiarito che, nell’attesa di definire i nuovi assetti, la reggenza delle aziende sanitarie resterà affidata ai direttori sanitari e amministrativi. Tuttavia, non si tratterà di un assegno in bianco: la loro gestione sarà «sotto la lente» e strettamente monitorata dalla Giunta. L’obiettivo è garantire la continuità amministrativa senza però cristallizzare posizioni che la Consulta ha messo in discussione, assicurando che ogni atto sia finalizzato esclusivamente al buon funzionamento dei servizi.

Il mandato prioritario comunicato dalla Todde è quello di una sanità che funzioni e che sia capace di superare le grandi criticità attuali, dalle liste d’attesa alla carenza di personale nei presidi periferici. La scelta prudenziale della Giunta mira a evitare ulteriori vuoti di potere o ricorsi legali che potrebbero paralizzare ulteriormente il sistema. «La priorità assoluta è la tutela della salute dei cittadini», ha sottolineato la Presidente, ribadendo che la fase dei commissariamenti o delle nomine precarie deve lasciare spazio a una gestione solida e conforme alle norme vigenti.

 Una sanità che funziona non può prescindere dalle liste d’attesa, da ospedali che si prendono carico dei malati e da una sanità territoriale che viene ripristinata”, chiarisce Todde. “C’è un lungo percorso da fare, abbiamo le scadenze del Pnrr, e saremo misurati anche su questo. Poi i direttori generali risponderanno degli obiettivi che verranno dati loro”, ha aggiunto.
Una sanità che funziona significa anche mantenere a lungo l’interim? “Significa dimostrare con i risultati – risponde la governatrice pentastellata -. Io non sono appassionata al fatto di mantenerlo, sono però appassionata al fatto che le cose funzionino, se devo confrontarmi con questo lo farò con la maggioranza e poi le soluzioni si troveranno insieme, però io credo che in questo momento il segnale che dobbiamo dare ai sardi e alla responsabilità di governo che mi sono presa io, passa dalla gestione della sanità”.
Sulla nomina dei tre dg mancanti (Asl Cagliari, Sassari e Olbia) Todde conferma di voler attendere la sentenza del Tar, prevista per il 14 gennaio, sul ricorso dell’ex manager Flavio Sensi, “nel frattempo abbiamo chiarito molto bene anche in Commissione che non c’è alcuna vacanza: le Asl ora sono rette per continuità amministrativa dai più anziani tra il direttore amministrativo e quello sanitario, prosegue il confronto con i nuovi dg e con i reggenti fino a quando non ci sarà la nomina definitiva”.
Tutto questo dopo aver sistemato il rapporto con il Pd?: “Mi sembra che funzioni – risponde la presidente -. Ci siamo confrontati, abbiamo votato all’unanimità (le nomine dei dg, ndr). C’è un confronto anche sui prossimi passi. Io credo che la maggioranza sia solida. Poi, relativamente alle singole posizioni, le considero tali: il Pd è seduto ai tavoli, governa insieme a noi, non appartiene a Marte, è all’interno di questa maggioranza e si prende la responsabilità delle scelte esattamente come tutti gli altri partiti della coalizione”.

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