Dopo mesi di sacrifici e rigide restrizioni che hanno messo a dura prova il comparto zootecnico isolano, il Ministero della Salute ha ufficialmente autorizzato la ripresa della movimentazione dei bovini in Sardegna. La decisione pone fine a una stagione estremamente complessa, iniziata nel giugno 2025 con la comparsa della dermatite nodulare contagiosa, e segna il ritorno alla normalità per migliaia di aziende agricole.

Macomer, convegno sulla Dermatite Bovina (foto S.Novellu)
La Presidente della Regione, Alessandra Todde, ha commentato con soddisfazione il provvedimento, definendolo la conclusione di un percorso affrontato con rigore scientifico e grande responsabilità istituzionale. La Presidente ha voluto rivolgere un ringraziamento corale a tutti i protagonisti di questa battaglia: dagli allevatori e le associazioni di categoria ai veterinari, passando per l’Istituto Zooprofilattico, il Servizio di sanità pubblica veterinaria e le forze dell’ordine che hanno garantito il supporto necessario durante le fasi più critiche dell’emergenza.
Il via libera da parte di Roma è giunto a seguito di una valutazione puntuale della situazione epidemiologica nell’isola. Determinante è stata l’elevata copertura vaccinale raggiunta grazie a una campagna massiva promossa con determinazione dai servizi veterinari regionali. Questo sforzo capillare ha permesso di ottenere il parere favorevole del CESME, il Centro di referenza nazionale per le malattie esotiche degli animali, che ha certificato la sicurezza della ripresa dei trasporti.
Con questa decisione, la Sardegna torna a garantire continuità ai rifornimenti del mercato nazionale, operando nel pieno rispetto delle norme sanitarie e dei protocolli di sicurezza. Secondo la Presidente Todde, questo risultato non tutela soltanto la salute animale, ma restituisce dignità e prospettive economiche agli allevatori sardi, che durante i mesi di blocco non sono mai stati lasciati soli nell’affrontare le conseguenze della mancata movimentazione dei capi
