Il Centrodestra in Provincia di Nuoro alza il muro contro la Regione Sardegna e formalizza la richiesta di un Consiglio straordinario per l’attivazione dell’indirizzo linguistico all’istituto “Michelangelo Pira” di Siniscola, dopo il recente diniego della giunta regionale. Secondo gli esponenti dell’opposizione, Pierluigi Saiu, Giampaolo Corda e Giorgio Fresu la programmazione della rete scolastica e dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2026/2027 non ha recepito una proposta che godeva di un consenso territoriale unanime. Nonostante il parere favorevole del Consiglio d’istituto, del Collegio dei docenti e le delibere dei consigli comunali di Siniscola e Dorgali, la giunta guidata dalla presidente Alessandra Todde ha escluso l’attivazione del nuovo corso. Anche la Provincia di Nuoro aveva supportato l’istanza trasmettendo il verbale della Conferenza decisoria, ma l’esito regionale è stato negativo.
«La decisione della giunta ci vede evidentemente contrari e chiediamo che il consiglio provinciale faccia sentire la sua voce», dichiarano Saiu, Giamaolo Corda e Fresu. Insieme alla richiesta di convocazione d’urgenza, i tre Consiglieri depositeranno una mozione per impegnare il presidente della Provincia Giuseppe Ciccolini a un confronto immediato con l’assessorato regionale competente.
L’obiettivo è spingere il governo regionale a un ripensamento strategico, basato su tre pilastri fondamentali: la vocazione turistica (adeguare l’offerta formativa alle necessità economiche di Siniscola e Dorgali), il Progetto Einstein Telescope (preparare gli studenti alle nuove opportunità internazionali legate all’insediamento dell’Einstein Telescope); lotta allo spopolamento (fornire strumenti concreti per contrastare l’abbandono scolastico nei territori periferici).
Per Saiu, Corda e Fresu non si tratta solo di una questione amministrativa, ma di una battaglia politica per evitare che le ambizioni formativa della provincia di Nuoro vengano soffocate. I Consiglieri criticano la discrepanza tra le dichiarazioni programmatiche della Regione su temi come lo spopolamento e le azioni concrete che, in questo caso, hanno privato gli studenti di una nuova opportunità formativa. «Non siamo disposti ad accettarlo in silenzio», concludono i rappresentanti del Centrodestra, auspicando che la mozione venga votata all’unanimità dall’intera assemblea provinciale.
