Chiesa di Santa Maria delle Grazie gremita per i funerali della sedicenne vittima della strage di Crans-Montana. Presenti il Ministro Valditara e la senatrice Liliana Segre: “Un dolore insopportabile”.
MILANO – Un silenzio carico di commozione ha avvolto oggi la Basilica di Santa Maria delle Grazie per l’estremo saluto a Chiara Costanzo, la studentessa di sedici anni rimasta uccisa nella tragica strage di Crans-Montana. Una folla immensa ha partecipato alle esequie, trasformando il dolore privato di una famiglia in un lutto che ha colpito l’intera nazione.
IL GRIDO DI GIUSTIZIA DEL PADRE – All’arrivo del feretro, i genitori di Chiara sono apparsi visibilmente provati. Il padre, Andrea Costanzo, a margine della cerimonia, si è intrattenuto in un breve ma intenso colloquio con il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. Le sue parole sono state un appello alla giustizia e alla prevenzione: “Noi siamo stati abbracciati da tutta Italia,” ha dichiarato con forza, “abbiamo tutti sete di verità e chiediamo che queste cose non succedano mai più”.
LE ISTITUZIONI E L’ABBRACCIO DI LILIANA SEGRE – Tra i banchi della chiesa, oltre alle autorità civili, era presente anche la senatrice a vita Liliana Segre. Profondamente colpita dalla tragedia, la senatrice ha espresso la propria vicinanza alla famiglia con parole cariche di umanità, definendo il dolore per la perdita di una vita così giovane come “insopportabile” e ammettendo di non riuscire a trovare parole adeguate di fronte a un simile dramma.
La presenza del Ministro Valditara ha testimoniato la partecipazione del mondo della scuola e del Governo al lutto di una comunità scolastica, quella milanese, che oggi ha perso una delle sue figlie.
UN’INTERA CITTÀ IN LUTTO – La chiesa non è riuscita a contenere tutti i presenti; in molti sono rimasti sul sagrato per testimoniare il proprio affetto a Chiara. Il messaggio emerso dai funerali è stato univoco: oltre al ricordo di una giovane vita spezzata, resta ferma la richiesta dei familiari affinché sia fatta piena luce sulla dinamica della strage, per onorare la memoria di Chiara e garantire che simili tragedie non si ripetano in futuro.
