Mentre la Sardegna continua a fronteggiare una crisi idrica senza sosta, la gestione della diga Maccheronis finisce al centro di una dura polemica politica. Roberto Deriu, Presidente del gruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale, ha depositato un’interrogazione indirizzata all’assessore dei Lavori Pubblici Antonio Piu per denunciare quello che definisce uno “spettacolo sgomentante”: lo sversamento in mare di ben 13 milioni di metri cubi d’acqua in sole 24 ore.

Roberto Deriu (foto S.Novellu)
Il fatto è avvenuto lo scorso 27 dicembre quando, a seguito di un’ondata di maltempo, sono state aperte le paratie dell’invaso. Il paradosso evidenziato da Deriu risiede nei numeri: al 30 novembre 2025, la diga Maccheronis era quasi vuota, con appena lo 0,41 milioni di metri cubi d’acqua (pari al 2% della sua capacità), mentre la diga del Liscia si attestava al 40%. La perdita di una quantità così ingente di risorsa idrica proprio nel momento di maggiore necessità ha spinto l’esponente del PD a chiedere chiarimenti urgenti sullo stato dei lavori di innalzamento della diga, iniziati a giugno 2025.
L’interrogazione punta a stabilire se i cantieri abbiano influito sulla decisione di aprire le paratie e, soprattutto, se questo spreco forzato comporterà nuove restrizioni per i cittadini e per il settore agricolo nei mesi a venire. Infine, Deriu incalza la Giunta sulla necessità di interventi strutturali alle tubature per combattere la dispersione idrica, una criticità che aggrava ulteriormente il quadro della siccità nell’isola.
