Venezuela, attacco Usa nella notte: Trump annuncia la cattura di Maduro

Salvatore

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Venezuela, attacco Usa nella notte: Trump annuncia la cattura di Maduro

sabato 03 Gennaio 2026 - 11:46
Venezuela, attacco Usa nella notte: Trump annuncia la cattura di Maduro

Bombardamenti a Caracas da parte degli Stati Uniti

Caracas è stata scossa questa notte da una massiccia operazione militare statunitense che ha colpito obiettivi strategici in tutto il paese. Il presidente americano Donald Trump, attraverso il suo social Truth, ha confermato il successo dell’attacco su larga scala, dichiarando che il leader venezuelano Nicolás Maduro è stato catturato e portato fuori dal territorio nazionale insieme alla moglie Cilia Flores. L’operazione, che sarebbe stata condotta dall’unità d’élite Delta Force, segna un’escalation senza precedenti dopo mesi di tensioni crescenti tra Washington e Caracas.

Le esplosioni sono iniziate intorno alle 2 del mattino ora locale, colpendo duramente la capitale e gli stati di Miranda, Aragua e La Guaira. Tra i siti colpiti figurano l’aeroporto militare di La Carlota, la base di Fuerte Tiuna, il porto de La Guaira e diverse infrastrutture di comunicazione. Il presidente della Colombia, Gustavo Petro, ha riferito di raid anche sul Palacio Federal Legislativo e sul Cuartel de la Montaña, denunciando l’uso di missili e chiedendo una riunione d’urgenza del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

Nonostante l’annuncio della cattura di Maduro, il governo venezuelano ha reagito con estrema fermezza. Il ministro della Difesa, Vladimir Padrino López, è apparso in video dopo che alcune indiscrezioni lo avevano dato per ferito o disperso, dichiarando che Caracas non si arrenderà. «Non negozieremo, non ci arrenderemo e alla fine trionferemo», ha affermato López, ordinando l’immediato dispiegamento del comando per la difesa integrale della nazione. Il ministero degli Esteri ha condannato l’azione come una “gravissima aggressione imperialista” volta al controllo delle risorse petrolifere del paese, invocando il diritto alla legittima autodifesa previsto dalla Carta delle Nazioni Unite.

Mentre a Caracas regna il caos e molti quartieri sono rimasti senza energia elettrica, la Casa Bianca mantiene un parziale riserbo sui dettagli tattici, rinviando ogni approfondimento alla conferenza stampa che il presidente Trump terrà alle ore 11 locali (le 17 in Italia) a Mar-a-Lago. Nel frattempo, la vicepresidente venezuelana Delcy Rodriguez è stata data per sicura e al riparo, mentre la comunità internazionale osserva con estrema preoccupazione l’evolversi di una crisi che minaccia la stabilità dell’intera America Latina.

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