GAVOI – Si chiude con un atto di responsabilità e un chiarimento ufficiale la polemica nata a seguito dei festeggiamenti della notte di San Silvestro a Gavoi. Dopo le proteste per l’utilizzo di fuochi d’artificio nel cuore del centro storico, alcuni cittadini si sono presentati spontaneamente in Comune per scusarsi con l’amministrazione e la comunità. I protagonisti dell’episodio hanno ammesso di aver acceso i fuochi d’artificio nella piazza della chiesa e di aver lasciato l’area sporca, arrecando disturbo ai vicini. Tuttavia, hanno voluto precisare che il gesto non era animato da intenti irrispettosi nei confronti della piazza di San Gavino o dell’edificio sacro, quanto dal desiderio di “rendere la festa di fine anno più bella” attraverso i colori e le scie luminose.
L’amministrazione, che aveva inizialmente sollevato il problema con un post pubblico, ha accolto i cittadini ascoltando le loro motivazioni. Il sindaco Salvatore Lai ha espresso apprezzamento per il coraggio di chi ha scelto di “metterci la faccia”, sottolineando la differenza rispetto a chi preferisce restare nell’ombra senza assumersi la responsabilità delle proprie azioni. “Il problema del decoro urbano e della pulizia, del rispetto dei luoghi, in particolare di quelli dove sono presenti monumenti e luoghi di culto, si pone sempre” ha rimarcato il primo cittadino, evidenziando come la mancanza di rispetto si sia manifestata in passato anche durante eventi “storici” e consolidati, proprio a partire dalla piazza di San Gavino. Con questa presa di posizione, il Comune auspica che l’episodio di Capodanno possa servire da precedente per una maggiore consapevolezza collettiva, affinché la valorizzazione della festa non debba mai avvenire a scapito del patrimonio architettonico e della civile convivenza.
