Badu ’e Carros polo esclusivo per il 41-bis, il no di Azione e Psdi: «Uno sfregio alla Sardegna»

Salvatore

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Badu ’e Carros polo esclusivo per il 41-bis, il no di Azione e Psdi: «Uno sfregio alla Sardegna»

sabato 03 Gennaio 2026 - 11:33
Badu ’e Carros polo esclusivo per il 41-bis, il no di Azione e Psdi: «Uno sfregio alla Sardegna»

Il carcere di Badu 'e carros (foto S.Novellu)

Giuseppe Luigi Cucca e Marika Forense denunciano il rischio di violazione della territorialità della pena e la carenza di organico tra le forze dell’ordine.


NUORO – Una ferma opposizione alla possibile trasformazione della casa circondariale di Badu ’e Carros in un istituto destinato esclusivamente ai detenuti in regime di 41-bis. È quanto espresso in un comunicato stampa congiunto dai segretari regionali Giuseppe Luigi Cucca (Azione) e Marika Forense (Psdi), che definiscono l’ipotesi ministeriale come un danno gravissimo per l’intera comunità nuorese e limitrofa.

LA VIOLAZIONE DELLA TERRITORIALITÀ DI PENA –  Secondo gli esponenti politici, la Sardegna ospita già oggi il numero più elevato di detenuti sottoposti al carcere duro in Italia. La conversione totale della struttura di Nuoro, che attualmente ospita solo una sezione dedicata al 41-bis, comporterebbe l’allontanamento forzato dei detenuti comuni originari della provincia. Questo fatto, si legge nella nota, rappresenterebbe una palese violazione del principio della territorialità della pena, costringendo i detenuti a scontare la condanna lontano dai propri familiari.

CARENZA DI PERSONALE  – Cucca e Forense pongono l’accento anche sulla cronica carenza di forze dell’ordine e di personale della Polizia Penitenziaria nel territorio, sottolineando come gli agenti siano già costretti a operare in condizioni critiche. «È indispensabile che l’intera Regione e l’intera classe politica si mobilitino per opporsi all’ennesimo sfregio rivolto alla Sardegna», conclude il comunicato, chiedendo chiarezza sul destino dei detenuti locali e maggiori garanzie per la sicurezza dell’area.

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