NUORO – La mobilitazione delle istituzioni locali contro la trasformazione del carcere di Badu ’e Carros in un istituto destinato esclusivamente ai detenuti in regime di 41-bis entra nel vivo. Per affrontare quella che è diventata una vera e propria emergenza per il territorio, il Consiglio Comunale di Nuoro è stato convocato in seduta “aperta” per venerdì 9 gennaio 2026.
L’assemblea, vista la rilevanza sociale dell’argomento e la necessità di favorire la massima partecipazione della cittadinanza e dei portatori di interesse, non si terrà nel consueto palazzo municipale, ma presso la sala riunioni e conferenze della Camera di Commercio di Nuoro, con appello fissato per le ore 15:30.
Al centro del dibattito ci sarà un unico, cruciale punto all’ordine del giorno: la ferma opposizione alla scelta ministeriale di fare del penitenziario nuorese un polo di alta sicurezza dedicato interamente alla malavita organizzata. Una decisione che la politica locale, in modo trasversale, respinge per le pesanti implicazioni che avrebbe sulla sicurezza, sull’economia e sul tessuto sociale dell’intera provincia.
La convocazione in forma “aperta” permetterà non solo il confronto tra i rappresentanti politici, ma offrirà uno spazio di ascolto e proposta a cittadini, associazioni e rappresentanze sindacali. L’obiettivo dell’amministrazione è quello di uscire dalla seduta con un documento unitario e condiviso, da inviare al Ministero della Giustizia, per ribadire che Nuoro non è disposta a subire passivamente una trasformazione che rischierebbe di isolare ulteriormente il territorio e di stravolgerne la vocazione.
