Eolico. Sos Enattos è salva. Lega: «Risultato storico, grazie alla nostra norma»

Salvatore

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Eolico. Sos Enattos è salva. Lega: «Risultato storico, grazie alla nostra norma»

venerdì 02 Gennaio 2026 - 10:58
Eolico. Sos Enattos è salva. Lega: «Risultato storico, grazie alla nostra norma»

Lula, miniera di Sos Enattos

Il 2026 della Sardegna si apre con una vittoria politica che segna il destino scientifico dell’Isola: il Consiglio di Stato ha definitivamente bloccato il parco eolico “Gomoretta”, che minacciava con le sue vibrazioni il sito di Sos Enattos tra Bitti, Orune e Buddusò. Un risultato che il segretario regionale della Lega, Michele Ennas, rivendica come il frutto diretto di una precisa strategia legislativa del Carroccio, capace di erigere una barriera insuperabile contro la speculazione energetica. La sentenza dei giudici amministrativi poggia infatti sulla Legge 41 del 2023, nata da un emendamento della Lega firmato dal senatore Claudio Borghi e sostenuto dal deputato sardo Dario Giagoni. Quella norma ha introdotto una clausola di salvaguardia per le aree strategiche della ricerca nazionale, trasformandosi di fatto nello scudo legale che oggi permette a Sos Enattos di restare in corsa per ospitare l’Einstein Telescope.

Secondo Ennas, questo traguardo dimostra come l’impegno della Lega sia stato determinante per proteggere non solo il “silenzio” necessario alla ricerca fisica d’eccellenza, ma l’integrità stessa del paesaggio sardo. La battaglia vinta contro le pale eoliche del progetto Gomoretta non è solo una questione burocratica, ma un successo politico concreto che restituisce sovranità al territorio e sicurezza al percorso verso l’ambizioso progetto scientifico internazionale. Per la Lega Sardegna, la transizione ecologica resta un obiettivo, ma non può avvenire a scapito della terra e dello sviluppo tecnologico isolano: grazie alla visione legislativa del partito, oggi la Sardegna può guardare al futuro senza il timore di vedere sacrificata la propria vocazione scientifica sull’altare di interessi economici esterni. Si tratta di una vittoria per le comunità locali e per l’intera regione, che grazie a questo intervento mirato mette in sicurezza il suo asset più prezioso per i prossimi decenni.

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