Badu ’e Carros al 41bis. Fenu: “Nuoro chiede rispetto, visione e coerenza con il proprio futuro”

Redazione

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Badu ’e Carros al 41bis. Fenu: “Nuoro chiede rispetto, visione e coerenza con il proprio futuro”

giovedì 18 Dicembre 2025 - 16:42
Badu ’e Carros al 41bis. Fenu: “Nuoro chiede rispetto, visione e coerenza con il proprio futuro”

Il sindaco Emiliano Fenu (foto S.Novellu)

Dopo l’allarme lanciato dal vescovo Mura e dalla presidente Todde, interviene il Primo Cittadino: «Scelta calata dall’alto che ignora la vocazione scientifica e culturale del territorio. Chiediamo un confronto immediato con il Ministero»


NUORO – Il destino della casa circondariale di via Badu ’e Carros agita i palazzi della politica e le coscienze della comunità nuorese. L’ipotesi, che ormai sembrerebbe certezza, di trasformare la struttura in un polo destinato esclusivamente ai detenuti sottoposti al regime del 41 bis ha sollevato un coro di proteste che unisce istituzioni regionali, autorità religiose e amministrazione locale. In proposito interviene anche è il sindaco di Nuoro, Emiliano Fenu, che si ricollega con fermezza al grido d’allarme lanciato ieri da monsignor Antonello Mura (APPROFONDISCI). La posizione del vescovo, che aveva parlato di una scelta capace di «ferire il territorio», è stata immediatamente supportata dall’azione politica del consigliere regionale Sebastiano Cocco (APPROFONDISCI), primo firmatario di un’interpellanza volta a impegnare la presidente Alessandra Todde (APPROFONDISCI) in una decisa interlocuzione con lo Stato.

UNA MINACCIA CONCRETA – «Le notizie sulla possibile destinazione esclusiva al 41 bis destano forte preoccupazione», esordisce il sindaco Fenu. «Un’ipotesi del genere richiama un’idea di relegazione e marginalità che si pensava definitivamente superata. Non può essere affrontata come una mera riorganizzazione amministrativa». Secondo il primo cittadino, non si tratta di timori infondati: «I lavori in corso e i trasferimenti già avviati rendono evidente come l’ipotesi non sia astratta, ma concreta». Il punto centrale della critica resta il mancato coinvolgimento delle istituzioni sarde in una decisione definita “sensibile e simbolicamente pesante”, come evidenziato anche dal consigliere Cocco nel denunciare il rischio di un isolamento forzato della città.

41bis e EINSTEIN TELESCOPE – Il timore principale riguarda il danno d’immagine per una città che sta investendo pesantemente sul proprio rilancio internazionale. Nuoro è infatti nel pieno di una trasformazione che la vede candidata a ospitare l’Einstein Telescope, con progetti ambiziosi come il recupero dell’ex artiglieria in viale Sardegna e il rafforzamento del polo universitario. «Deve essere chiaro che la città non può apparire come una colonia penale», incalza il sindaco. «È legittimo interrogarsi su come queste scelte vengano percepite all’esterno e su quale impatto possano avere sulla capacità di Nuoro di essere riconosciuta come luogo aperto, accogliente e competitivo».

LA RICHIESTA DI UN TAVOLO ISTITUZIONALE – La linea è dunque di netta contrapposizione a quella che viene percepita come l’ennesima imposizione sulle zone interne. L’obiettivo è ora fare massa critica per evitare che le strategie di crescita della città vengano vanificate. «Chiederemo un confronto istituzionale serio e trasparente con il governo e con il ministero della giustizia», conclude Fenu. «Ogni valutazione deve essere coerente con le strategie di rilancio del territorio. Le scelte che riguardano Nuoro devono essere ponderate, condivise e rispettose della nostra visione di futuro». (S.NOVELLU)

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