Nuoro. Todde contro il governo: «A Badu ’e Carros solo 41bis – una condanna»

Salvatore

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Nuoro. Todde contro il governo: «A Badu ’e Carros solo 41bis – una condanna»

mercoledì 17 Dicembre 2025 - 23:21
Nuoro. Todde contro il governo: «A Badu ’e Carros solo 41bis – una condanna»

Nuoro. Il carcere di Badu 'e carros (foto S.Novellu)

La Presidente della Regione Sardegna rilancia l’allarme del vescovo: «Scelta gravissima e senza confronto. L’insularità non può essere una punizione»


Lo scontro istituzionale tra la Regione Sardegna e il Governo nazionale sul futuro del penitenziario di Nuoro si fa incandescente. La presidente Alessandra Todde è intervenuta con durezza sulla possibilità, definita «concreta e imminente», che la struttura di via Badu ’e Carros venga svuotata e ristrutturata per ospitare esclusivamente detenuti sottoposti al regime di carcere duro.

Alessandra Todde

Alessandra Todde

IL SILENZIO DI ROMA – Il punto centrale della protesta riguarda il mancato coinvolgimento della Regione nelle decisioni del Ministero della Giustizia. Todde ha rivelato di aver scritto alla premier Giorgia Meloni lo scorso 3 dicembre, senza tuttavia ricevere alcun riscontro. «Avevo chiesto un confronto formale al Ministro, che era stato garantito e poi disatteso. Invece di risposte, ho ricevuto accuse di allarmismo», ha incalzato la Presidente, sottolineando come la Sardegna ospiti già la più alta concentrazione di detenuti al regime speciale in rapporto alla popolazione, pur trattandosi di soggetti non sardi.
Nel suo intervento, la Presidente ha tracciato un netto contrasto tra le ambizioni di sviluppo della Sardegna e le scelte dell’esecutivo nazionale. «Un’isola che sogna un riscatto con l’Einstein Telescope viene invece condannata senza appello alle infiltrazioni mafiose», ha affermato, richiamando i rischi che una tale concentrazione di criminalità organizzata comporterebbe per la sicurezza locale.
L’appello finale è rivolto alla politica: «L’insularità non può essere usata come la nostra condanna. I parlamentari sardi che sostengono questo governo vogliono essere complici di questo abominio o alzeranno la voce?».

UN FRONTE COMUNE CON LA DIOCESI – Le parole della Governatrice arrivano a stretto giro dopo la denuncia del vescovo di Nuoro, monsignor Antonello Mura. «Raccolgo la preoccupazione del presule», ha dichiarato Todde, confermando che lo scenario di un polo penitenziario interamente dedicato al 41bis non è una suggestione, ma un piano che l’amministrazione regionale giudica ormai in fase avanzata. Per la Presidente, trasformare il carcere situato a pochi passi da piazza Italia e dalle zone residenziali della città in una enclave blindata rappresenterebbe «una punizione per un territorio che sta faticosamente rialzando la testa».

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