NUORO – Nonostante la grave carenza di personale che affligge il Sistema Regione, e in particolare l’Istituto Superiore Regionale Etnografico (ISRE), la Regione rischia di non sfruttare un investimento pubblico già compiuto e di alto valore. Gli idonei del concorso ISRE per la categoria C (profilo “Istruttore” specializzato nel patrimonio culturale) hanno lanciato un appello per lo scorrimento immediato della graduatoria, già approvata e pienamente valida. Secondo gli idonei, non utilizzarla tempestivamente equivarrebbe a vanificare un rilevante investimento in termini economici e professionali sostenuto per selezionare figure altamente qualificate e immediatamente operative, soprattutto considerando che la scadenza della graduatoria è fissata per il prossimo 19 febbraio.
COMPETENZE SPRECATE – Le competenze dimostrate nelle prove concorsuali non sono solo specifiche per l’ISRE, ma risultano solide e trasversali, coprendo aree cruciali come le discipline demoetnoantropologiche, la museologia, la biblioteconomia, la storia dell’arte e il diritto del patrimonio culturale, oltre alla normativa amministrativa del Sistema Regione.
L’APPELLO – Questo “patrimonio professionale immediatamente disponibile” è perfettamente in linea con le esigenze più urgenti della RAS in un contesto segnato da evidenti difficoltà operative. Gli idonei totali sono 33, un numero contenuto e facilmente assorbibile, in grado di offrire un “contributo immediato e concreto” alle strutture regionali. La richiesta alla Regione e all’ISRE è quindi di valutare con assoluta priorità l’immediata attivazione della graduatoria per rafforzare settori strategici e non disperdere il valore di una selezione pubblica di alto livello.

Concordo integralmente sulle ragioni dell’appello e osservo che, contestualmente al concorso summenzionato, l’ISRE ne ha indetto e svolto anche un altro teso al reclutamento di personale da inquadrare nella categoria D (profilo professionale “Funzionario” con competenze nella conservazione, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale). Considerato che anche questa graduatoria scadrà a febbraio, sarebbe auspicabile, per le ragioni già esposte nell’articolo, un immediato scorrimento da parte della Regione o una proroga della stessa, dato che gli idonei (quattordici, pochi dei quali già assunti) dispongono di competenze facilmente inquadrabili in ambito regionale.