Igor Sollai condannato all’ergastolo per l’omicidio della moglie Francesca Deidda

Salvatore

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Igor Sollai condannato all’ergastolo per l’omicidio della moglie Francesca Deidda

mercoledì 02 Luglio 2025 - 15:27
Igor Sollai condannato all’ergastolo per l’omicidio della moglie Francesca Deidda

Igor Sollai

Nessuno sconto: ergastolo con un anno di isolamento diurno per Igor Sollai, il 43enne reo confesso del femminicidio della moglie, Francesca Deidda, 42 anni. La sentenza è stata pronunciata oggi dalla Corte d’Assise di Cagliari. Sollai, già in carcere con le accuse di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere, è stato condannato per la morte della moglie, scomparsa da San Sperate il 10 maggio dello scorso anno e i cui resti furono ritrovati il 18 luglio in un borsone nelle campagne tra Sinnai e San Vito.

I giudici hanno confermato tutte le aggravanti richieste dall’accusa, ad eccezione di quella per futili motivi. Nello specifico, sono state riconosciute la premeditazione, la crudeltà e la minorata difesa. Igor Sollai ha ascoltato la sentenza impassibile, per poi tornare nel carcere di Uta. Erano presenti in aula anche i suoi genitori e le ex colleghe di Francesca Deidda. Dopo circa tre ore e mezza di camera di consiglio, la Corte d’Assise ha accolto l’impianto accusatorio del pm Marco Cocco. L’imputato è stato inoltre condannato al pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva di 100mila euro in favore di Andrea Deidda, fratello della vittima. Le richieste di risarcimento avanzate dalle parti civili ammontavano a un totale di 1,4 milioni di euro, ma le cifre definitive saranno stabilite in sede civile. La sentenza prevede anche la riconsegna dell’abitazione agli aventi diritto e il pagamento delle spese processuali.

LE REAZIONI – “Sono soddisfatto, ma quello che è successo non cambierà. Mia sorella non c’è e non ci sarà”. Con queste parole Andrea Deidda, seduto accanto al suo avvocato Gianfranco Piscitelli e al pm Marco Cocco, ha espresso la sua emozione dopo la lettura della sentenza. Rivolgendosi ai giornalisti, ha ribadito la sua soddisfazione per l’esito del processo e il lavoro della giustizia. Alla domanda se avesse incrociato lo sguardo di Sollai, ha risposto: “L’ho fatto, l’ho guardato, ma c’è poco da dire”, con la voce rotta dall’emozione.

L’avvocato Piscitelli ha commentato il verdetto con sobrietà: “Non c’è da essere contenti. Non si può parlare di soddisfazione quando c’è una persona morta e un’altra condannata all’ergastolo.”

Anche la difesa di Sollai, rappresentata dagli avvocati Laura Pirarba e Carlo Demurtas, non ha manifestato sorpresa per la condanna. “Sollai si aspettava questa condanna, nessuna sorpresa per lui,” hanno dichiarato. I legali hanno spiegato di aver atteso il verdetto per conoscere gli elementi relativi alle aggravanti e capire se sarebbero state accolte. “Nonostante sia pesante, siamo soddisfatti perché non è stata riconosciuta una circostanza che andava nel cuore della ricostruzione del pubblico ministero,” hanno aggiunto. Gli avvocati attendono il deposito della sentenza per comprendere le motivazioni del rigetto delle altre richieste, anche sul fronte del risarcimento delle parti civili.

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