Una delegazione di oltre 40 case editrici cinesi, guidata dalla China National Publications Import & Export (Group) Corporation (CNPIEC), sta partecipando col tema “Reading China”. La delegazione ha portato oltre 2.500 titoli, tra cui più di 1.100 edizioni in lingua straniera, e sta organizzando una serie di attività di scambio culturale per mostrare la creatività e la portata internazionale dell’editoria cinese per ragazzi.
Per la prima volta, la delegazione cinese ha anche allestito una “Area espositiva completa” al BolognaBookPlus, il vertice e la mostra professionali che si tengono parallelamente alla fiera. Questa sezione, collegata all’area dedicata ai libri per ragazzi, presenta un’ampia selezione di pubblicazioni che spaziano tra politica, economia, cultura, filosofia, scienze sociali, scienze naturali, letteratura e geografia.
L’iniziativa mira a espandere la cooperazione in materia di copyright e a promuovere lo scambio accademico e culturale tra la Cina e la comunità internazionale.
Sono inoltre esposte opere di illustratori cinesi emergenti, molte delle quali ispirate a temi culturali tradizionali.
Intervenendo alla cerimonia di apertura, la direttrice della Bologna Children’s Book Fair Elena Pasoli ha sottolineato l’importanza dell’area espositiva cinese, definendola una parte vitale della fiera. Pasoli ha sottolineato che i libri per ragazzi offrono al mondo un potente strumento per comprendere meglio la cultura tradizionale cinese.
Riconosciuta come una delle fiere del libro per ragazzi più grandi e influenti del mondo, l’edizione di quest’anno ha attirato più di 1.500 espositori da oltre 90 Paesi e regioni. L’evento dovrebbe accogliere più di 20.000 visitatori. (Xin)
