BOSA – A poche ore dalla poche ore della presentazione delle liste per le elezioni amministrative di giugno, a Bosa è stato messo a segno un atto intimidatorio contro il Comune. Il fatto è avvenuto intorno all’una, quando i malviventi hanno versato della benzina sul portone d’ingresso del Municipio, in corso Garibaldi, e gli hanno dato fuoco. Sul posto sono arrivate le Forze dell’oridne che hanno avviato le indagini.

Il sindaco di Bosa Piero Casula
Non si escludono collegamenti tra l’atto intimidatorio e le imminenti elezioni: da stamattina un logo elettorale con la scritta “Bosa Cambia” e la foto del portone del Municipio, corre su whatsapp. Il claim è lo stesso che appare sul logo del candidato di centro, Alfonso Marras, in continuità con l’attuale giunta: «Credo che le due cose non siano collegate – ha detto il sindaco Pier Franco Casula -, anche se la scritta che fa il verso a quella della lista di Alfonso Marras, dà da pensare. Più che un collegamento con la politica ci leggo il gesto di qualche disperato o una ragazzata. Non credo ci sia nulla di importante contro la nostra amministrazione, anche se aspettiamo le indagini per poterlo dire con certezza». Gli investigatori stanno analizzando i contenuti delle telecamere del Comune e raccogliendo testimonianze. Nella cittadina costiera oltre alla lista di Marras, sono state presentate altre due liste: “Bosa Cambia Bosa” guidata da Alessandro Campus e “Bosa noi ci siamo” con Giuseppe Idda candidato sindaco, sostenuto da Fratelli d’Italia e un gruppo civico.
