Santoro infiamma i nuoresi: “Non possiamo rimanere indifferenti davanti al genocidio in Palestina”

Franceschino Nieddu

Santoro infiamma i nuoresi: “Non possiamo rimanere indifferenti davanti al genocidio in Palestina”

lunedì 15 Aprile 2024 - 16:24
Santoro infiamma i nuoresi: “Non possiamo rimanere indifferenti davanti al genocidio in Palestina”

Michele Santoro a Nuoro (foto Nieddu)

NUORO –  Una domenica soleggiata e dal clima estivo ha caratterizzato il comizio di Michele Santoro, in una piazza Vittorio Emanuele gremita da tanti cittadini che hanno preferito ascoltare il noto giornalista piuttosto che andare al mare. L’obiettivo di Santoro è quello di presentare la propria lista “Pace, Terra, Dignità”, per la quale è necessario raccogliere almeno 70 mila firme (15mila in ogni circoscrizione) alle prossime elezioni europee in programma l’otto e il dieci giugno prossimo.

Michele Santoro a Nuoro (foto Nieddu)

Dopo aver iniziato a Sassari il suo tour elettorale in terra sarda, Michele Santoro ha fatto tappa in mattinata a Nuoro, prima di raggiungere Cagliari nel pomeriggio.

Raccolta firme per Santoro (foto Nieddu)

Raccolta firme per Santoro (foto Nieddu)

Guerra in Palestina, legge elettorale che ostacola chi vuole fare politica partendo dal basso e il concetto di pace. Questi i punti toccati dal noto professionista della comunicazione. «L’ex premier Giuseppe Conte si è accorto solo adesso di quello che è successo a Bari e ha parlato di voler fare pulizia  – ha detto Santoro – quello che si è verificato in Puglia, però, succede in quasi tutti i Comuni italiani. Non so come l’ex premier abbia fatto a non accorgersene prima». Poi ha toccato il tasto dolente della parola pace cancellata da quasi tutti i movimenti politici: «L’Europa e l’Italia non possono restare indifferenti di fronte al dramma che avviene in Palestina. Però inviamo  armi in Ucraina contribuendo al genocidio e sterminio dei popoli».

Santoro ha concluso il proprio comizio evidenziando come i giornalisti della RAI e dell’AGI per garantire la pluralità dell’informazione stiano portando avanti una protesta importante: «Meglio tardi che mai, da anni denunciavo questi tentativi e non ero considerato, mi fa piacere che i colleghi abbiano capito cosa stia avvenendo e si mobilitino».

F.Nieddu

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