NUORO – Quando ci si imbatte su un gatto coinvolto in un incidente ci si fa spesso prendere dal panico senza sapere come muoversi per cercare di salvare l’animale. Oggi, fortunatamente, vi è una maggiore sensibilità sull’argomento rispetto ai tempi passati, quando situazioni del genere venivano ignorate e viste come di interesse trascurabile.
L’episodio che sottoponiamo all’attenzione dei lettori fa riferimento a un fatto accaduto in città, e segnalato dalla signora Maria Antonietta, grande amante degli animali, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica e far riflettere sull’argomento.
Per legge, quando si soccorre un animale investito, bisogna contattare o il veterinario o associazioni di volontariato avvisando anche le Forze dell’ordine. E la signora Maria Antonietta, venerdì scorso, davanti a un gatto investito ma ancora in vita ha cercato di fare proprio questo ma senza ottenere alcun risultato.
Dopo essere stato travolto da un’auto (che non si è fermata) il povero gattino è stato raccolto dalla donna, riposto sul marciapiede e poi coperto con una maglietta. «Dopo un’ora e mezza di telefonate – racconta – non si è presentato nessuno». A questo punto si è tentato il tutto pur tutto pur di salvare l’animale, poiché nessuna organizzazione di soccorso o Forza dell’ordine è intervenuta, questo è stato condotto dal veterinario (per quanto si consigli di non spostarlo dal luogo dell’accaduto perché le condizioni possono peggiorare) ma, purtroppo, non è sopravvissuto. La donna ha voluto rendere noto l’episodio e le modalità di intervento corrette di intervento – se non si seguono le direttive di legge sul soccorso di animali investiti che prevedono anche sanzioni dai 410 euro ai 1.643 euro – ma anche l’insensibilità degli operatori che avrebbero potuto salvare il gattino ma se ne sono altamente infischiati.
