È stata inaugurata questa mattina alla Questura di Nuoro la seconda “Stanza tutta per sè”. Il progetto di Soroptimist International ha lo scopo di sostenere la donna nel delicato momento della denuncia alle Forze dell’Ordine di violenze di genere e abusi e nel percorso verso il rispetto e la dignità della sua persona. La stanza per l’ascolto della donna che denuncia atti persecutori, maltrattamenti, stalking e ogni altro atto violento è un ambiente protetto e dedicato che tende a un approccio meno traumatico con gli investigatori e a trasmettere una sensazione di accoglienza della persona e attenzione per le sofferenze subite.
Nel capoluogo barbaricino la prima stanza fu inaugurata nel 2016 nel Comando Provinciale dei Carabinieri, sette anni dopo il progetto si allarga anche alla Polizia di Stato. Anche in Questura si potranno accogliere le donne e non solo, vittime di violenza: questa stanza è ravvivata dai disegni degli allievi del Liceo scientifico Enrico Fermi di Nuoro, che attraverso un apposito concorso, hanno creato delle significative e bellissime immagini.
La denominazione dell’aula fa riferimento al titolo di un saggio di Virginia Woolf attraverso il quale l’autrice rivendica per il sesso femminile, la possibilità di essere ammesse ad una cultura che fino a quel momento si era rivelata di esclusivo appannaggio maschile. Il taglio del nastro inaugurale è stato fatto alla presenza del questore Alfonso Polverino, del direttore centrale della Polizia anticrimine Francesco Messina, della presidente nazionale Soroptimist Giovanna Guercio e della presidente locale Mariangela Crabiolu.
Durante la conferenza stampa è stato sottolineato come sul fenomeno ci sia ancora molta disinformazione e come bisogna fare una prevenzione di tipo orizzontale per contrastare una violenza che avvolge le vittime dove nel 90% dei casi sono restie a denunciare. Un altro dato importante che è emerso durante la conferenza è stato il fatto che le pattuglie di Polizia, durante la loro attività quotidiana, sono impegnate nel 60% dei casi a sedare liti familiari.
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