Dopo 95 giorni di sciopero della fame la vita di Alfredo Cospito appesa a un filo

Franceschino Nieddu

Dopo 95 giorni di sciopero della fame la vita di Alfredo Cospito appesa a un filo

martedì 24 Gennaio 2023 - 10:49
Dopo 95 giorni di sciopero della fame la vita di Alfredo Cospito appesa a un filo

Nuoro. Scritte di solidarieta' a Alfredo Cospito (foto S.Novellu)

Alfredo Cospito, detenuto nel carcere di Bancali, a Sassari, è al novantaquattresimo giorno di sciopero della fame. Il mondo della politica, della cultura, della giustizia e del volontariato  si sta mobilitando per il detenuto chiedendo la revoca del 41 bis. Diverse le iniziative che si stanno attuando in tutta Italia.

Nei giorni scorsi il consiglio comunale di Torino si è appellato al ministro della Giustizia Carlo Nordio,  Un appello  importante  arriva  da personalità di spicco tra le quali: don Andrea Bigalli, parroco di Firenze referente di Libera in Toscana, Massimo Cacciari filosofo, don Luigi Ciotti presidente del Gruppo Abele e Libera, Gherardo Colombo  magistrato e presidente della Garzanti, Beniamino Deidda magistrato e procuratore generale di Firenze, Luigi Ferraioli filosofo del diritto, Domenico Gallo magistrato e  presidente della Corte di Cassazione, Giovanni Maria Flick presidente della corte Costituzionale e Ministro della Giustizia, padre Alex Zanotelli missionario comboniano, Ugo Zamburru, psichiatra fondatore del Caffè Basaglia di Torino.

“Cospito non intende sospendere questa forma di protesta, come ha dichiarato davanti al Tribunale di sorveglianza di Roma. Lo sciopero della fame di detenuti fino alla morte è un lento suicidio, che si aggiunge nel caso di Cospito agli 82 suicidi intervenuti nelle nostre prigioni nel 2022″- è scritto nell’appello:  “A fronte di ciò la gravità dei fatti commessi, non scompare, né si attenua ma deve passare in secondo piano, sta qui, come dimostrano i fatti di questi giorni nel mondo, la differenza tra gli Stati democratici e i regimi autoritari″.

“Cospito – prosegue l’appello- rischia seriamente di morire: può essere questione di settimane o, addirittura di giorni. L’ urgenza è quella di salvare una vita e di non rendersi corresponsabili, anche con il silenzio, di una morte inevitabile, il tempo sta per scadere″.   Nell’Isola il “Gruppo Progetto per Nuoro” ha presentato tramite la consigliera Lisetta Bidoni un ordine del giorno sul caso Cospito affinché venga discusso e approvato

F.Nieddu

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