Don Andrea Gaggero, il prete partigiano nel 34° anniversario della scomparsa

Franceschino Nieddu

Don Andrea Gaggero, il prete partigiano nel 34° anniversario della scomparsa

venerdì 24 Giugno 2022 - 16:09

Quest’anno ricorre il 34° anniversario della scomparsa di Don Gaggero morto a Roma nel 1988.

Era nato in paesino della Liguria il 12 aprile 1916  di famiglia operaia:  Andrea Gaggero è stato uno dei promotori del movimento della pace,  consacrato sacerdote nel 1940 faceva parte della congregazione dei filippini è stato l’unico prete che in Italia ha fatto parte attiva di un commando militare, partecipando alle riunioni costitutive per la raccolta di armi e dislocamento delle formazioni partigiane sull’Appennino ligure. Partecipò attivamente alla resistenza partigiana,  con i gruppi clandestini di cattolici, antifascisti, la sua parrocchia a Genova in via Filippo Neri divenne una struttura clandestina per i partigiani.

Arrestato, torturato per 40 giorni non parlò, per non compromettere e tradire la Resistenza antifascista, fu processato e condannato a 18 anni di carcere che trascorse a Bolzano poi a Mauthausen, sopravvissuto alle privazioni dei lager, fu liberato il 5 maggio 1945. Tornò a Genova continuò a svolgere il suo ruolo di sacerdote, impegnandosi anche nell’Associazione di ex Deportati, ancora oggi attiva nel capoluogo ligure.

Grande fu la sua delusione per le scelte della Chiesa e della Democrazia Cristiana, che a suo parere non rispondevano alle aspettative di chi si era battuto contro il fascismo e contro la guerra, in questo periodo che si avvicina alle posizioni del  Partito Comunista Italiano perché ritiene che sia l’organizzazione più vicina ai suoi ideali di uguaglianza e giustizia sociale.

Partecipa attivamente al movimento internazionale per la pace e nel 1950, in piena guerra fredda, interviene a Varsavia al congresso mondiale dei partigiani della pace e viene inserito tra i componenti del Consiglio, successivamente il Santo Uffizio lo chiama a Roma, don Gaggero rifiuta proposte di incarichi importanti, a condizione che sottoscriva un atto di fedeltà e riconoscimento della dottrina sociale della chiesa, lasciando il suo impegno politico, dopo qualche giorno l’Osservatore Romano annuncia che Don Gaggero viene dimesso dall’incarico sacerdotale per grave disobbedienza.

Promuove la prima marcia della pace con Aldo Capitini, nel ’60 è attivo nelle battaglie contro la guerra in Vietnam, viene decorato con la Medaglia  d’argento al valor militare per il suo contributo dato alla Resitenza antifascista. Nel 1953 gli viene conferito il Premio Stalin per il suo impegno in favore della pace, si tratta del più importate riconoscimento  che veniva attribuito allora dall’ URSS, che Don Andrea devolve interamente al Comitato per la pace.

F.Nieddu

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