Il Marghine Planargia ancora nella morsa del Covid: pochi giorni fa i positivi erano quasi 300

Sonia

Il Marghine Planargia ancora nella morsa del Covid: pochi giorni fa i positivi erano quasi 300

mercoledì 30 Marzo 2022 - 09:27
Il Marghine Planargia ancora nella morsa del Covid: pochi giorni fa i positivi erano quasi 300

Covid. Un tampone antigenico

Mentre già si era creato un clima di apertura e di fine della pandemia, la realtà è invece ben diversa.  Prendendo  ad esempio i capoluoghi dell Marghine-Planargia, Macomer e Bosa, si contavano, un paio di giorni fa, quasi 300 positivi. E non stiamo considerando tutti gli altri paesi. D’altronde il trend regionale in questo periodo ha  superato anche  2000 positivi.

A colpire maggiormente è la variante Omicron 3, ultima arrivata, che dovrebbe dare, come sintomi più frequenti, raffreddore, mal di testa, qualche linea di febbre, stanchezza e mal di gola. I sintomi sono descritti in una lettera che il Sindaco di Macomer, Antonio Succu, medico, ha indirizzato ai cittadini per informarli della situazione. “ Sintomi fastidiosi,  la cui intensità sembra collocarsi tra il banale raffreddore e l’influenza”. “ Sintomi però da non sottovalutare- prosegue il Sindaco- per il rischio di complicanze, soprattutto respiratorie, nei soggetti fragili”.

Anche il Sindaco di Bosa Piero Casula informa della situazione la popolazione. Su 146 positivi i meno colpiti sono gli ultraottantenni, che poi sono quelli che hanno più frequentemente ricorso ai vaccini mentre  la popolazione che risulta quella meno vaccinata risulta essere quella più coinvolta dal Covid

Tra queste il 10% è costituito da bambini tra i 5 e gli 11 anni. Per questo il Sindaco Casula esorta le famiglie a far inoculare i bambini.  

«Per fortuna- sottolinea il Sindaco Succu- le varianti risultano meno aggressive delle prime ondate anche grazie alle vaccinazioni». Tuttavia, spiega ancora il Sindaco di Macomer,« dovremo abituarci all’idea che siamo passati alla fase enedemica, il che vuol dire che la malattia è sempre presente, a fasi alterne. Dovremo quindi abituarci, sempre secondo Succu, alle oscillazioni del numero dei casi in relazione alle mutazioni climatiche, per cui si sta esaminando la possibilità di un’altra dose in autunno». 

Pier Gavino Vacca

 

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