Marghine Planargia: cantoniere e trenino al centro di un progetto turistico

Sonia

Marghine Planargia: cantoniere e trenino al centro di un progetto turistico

mercoledì 14 Aprile 2021 - 13:02
Marghine Planargia: cantoniere e trenino al centro di un progetto turistico

Casa cantoniera e passaggio a livello

Gli avventurosi viaggi, di quando eravamo ragazzi, si svolgevano sugli sgangherati trenini delle Ferrovie Complementari, che ci portavano al mare. Non ci accorgevamo delle cantoniere, popolatissime di bambini, che ora rimangono ancora, per lo più abbandonate, le finestre spalancate in un interminabile sbadiglio.. Ci voleva l’entusiasmo dell’adolescenza per superare la lunga attesa di quasi quattro ore impiegate dalla vecchia locomotiva Winterthur per portarci da Macomer a Bosa Marina, con il così detto “Treno bagno”, per calcare, alla fine, la sabbia bollente e tornare poi al pomeriggio, bruciacchiati da una intera giornata al sole. E non ci accorgevamo della bellezza dei paesaggi che il treno attraversava, dalle rocciose alture di Macomer, per immergerci piano piano tra le vigne ed oliveti della Planargia, ed infine dopo la stazione di Modolo, finalmente il mare, azzurro e sconfinato. E chissà che non ci fossero delle ragazze sulla spiaggia. Per fortuna le cose belle rimangono e la memoria ritorna. La linea rimase in funzione fino al 1981, data in cui fu chiuso il tratto che va da Tresnuraghes a Bosa e sostituito da una linea di pulman. Dopo varie vicissitudini la linea è stata riaperta nel 1997 e destinata al percorso del cosidetto “Trenino Verde”. Si parlò anche di proporre il tracciato come patrimonio dell’UNESCO, ma poi non se ne fece niente. Poi, nel 2015, il comune di Macomer si aggiudicò un progetto, come capogruppo di un pool di 8 comuni. Si tratta di una somma di quattro milioni e 802 euro, da impiegare, questa volta, per il ripristino delle strutture abitative che, tra stazioni e caselli sono ora 27, da adibire a punti di esposizione o vendita, nonché alloggi turistici. All’inizio erano 42 ma alcune cantoniere sono state date in concessione. Dopo sei anni finalmente si ridiscute del progetto.

È accaduto in una recente riunione alla quale hanno partecipato rappresentanti degli assessorati regionali ai lavori pubblici ed enti locali. Nello stesso giorno si è concretizzato il contratto con i progettisti e poi, al pomeriggio, una riunione con i rappresentanti dei comuni della zona.

Per Macomer erano presenti il sindaco Antonio Succu e gli assessori Rossana Ledda e Filomena Colleo. Soddisfatti i commenti del Sindaco Succu che vede, in questa, una ulteriore occasione per rinsaldare i rapporti tra Marghine e Planargia, oltre, naturalmente, i pregi da un punto di vista turistico. La vicesindaco di Macomer, Rossana Ledda, commenta, alla fine, il risultato della riunione.

“Abbiamo sempre creduto-scrive Ledda- alla creazione di progetti identitari tra i nostri comuni, in particolare questo corridoio di attrazione che va dal mare, già fortemente attrattivo, ai vitigni, all’artigianato locale, ai beni archelogici, alla splendida natura del percorso, ai murales, alla chiesa romanica, punti potenti e convincenti, abbinati all’esperienza di vivere una occasione di turismo lento e rigenerante, con la possibilità di soggiornare, sostare, leggere, pedalare, passeggiare, gustare i prodotti tipici , all’interno delle vecchie stazioni o cantoniere”.

Pier Gavino Vacca

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